Un anno di cantiere, diviso in tre lotti, in una delle più belle piazze del mondo. Dopo mesi di polemiche, dibattiti, incontri e scontri, è pronto il piano per il completo "restyling" di piazza di Spagna, con uno strettissimo giro di vite, così armeno si promette, anche sulla tante auto comunque ancora parcheggiate su una piazza che ha già lo status di pedonalizzata. In estate si avvierà il bando di gara, l'importo complessivo sarà di circa 2 milioni e 600 mila euro, e a partire dalla fine dell'anno si procederà con il grande cantiere, ad aree scaglionate. Si comincerà da piazza Mignanelli, poi si procederà nell'area centrale della Barcaccia, ai piedi di Trinità dei Monti e infine verso il Babuino e la salita di San Sebastianello, anch'essa interessata da un piano di valorizzazione, sia dell'antico muraglione che del ninfeo con la fontana e il sarcofago romano. Il piano, curato dall'Ufficio Centro Storico guidato da Gennaro Farina, coordinato dall'assessore all'urbanistica Roberto Morassut e tenuto sotto stretto controllo anche dal soprintendente statale ai Beni architettonici Roberto Di Paola, è stato illustrato ieri anche a rappresentanti dei residenti e dei commercianti della piazza, nella sede comunale degli architetti del Centro, all'Arancera di Villa Borghese. E per la prima volta, abitanti e negozianti insieme, si sono trovati d'accordo sulla validità del progetto, riservandosi però una decina di giorni per riflettere su eventuali altri aggiustamenti da suggerire al Campidoglio. Si interviene su una piazza-icona, e dunque, sostiene Farina, «è giusto che chi lavora e chi abita nella piazza sia coinvolto nel suo recupero». Cosa si prevede per la "nuova" piazza di Spagna? La risistemazione totale dei sampietrini, con "tessiture" di basalto anche intorno all'ovale della Barcaccia. Verso San Sebastianello è prevista un'edicola di cristallo come posto di polizia fisso e, sempre verso quel lato, via il parcheggio taxi, sarà spostato al Babuino (ma lì e anche in piazza Mignanelli restano in tutto una quarantina di posti-auto) e c'è l'impegno di trasferire le toilette pubbliche, infamanti in un'area-gioiello del barocco romano, all'entrata della metro. Ancora. Nuovi lampioni, in ghisa, stile '800, sia in piazza che lungo la salita di san Sebastianello e rinasce il giardinetto storico con le palme. Un punto controverso, il passaggio dei taxi e del bus elettrico da piazza Mignanelli a via del Babuino. Il piano prevede che sì, la "corsia" di passaggio resti ma si discute come "presidiarla" affinchè non torni ad essere una ferita aperta nel cuore della piazza: o con la delimitazione realizzata dal disegno dei sampietrini (e vigilanza severa), oppure con un cordolo, o addirittura con l'abbassamento di qualche centimetro del tratto della corsia percorribile, per non consentire itinerari diversi. «Da anni ci battiamo per la rinascita di que-sta meravigliosa piazza e ci è stato presentato un progetto di qualità: vigileremo che si realizzi. Bene il segnale forte sulla pedonalizzazione, e bene che aumentino i controlli sull'ordine pubblico», ha commentato Viviana Di Capua, presente ieri all'incontro per l'associazione abitanti Centro storico. «Mi pare un progetto positivo, ed è altrettanto positivo che il Comune ascolti i nostri pareri» concorda Roberto Wirth, presidente dell'associazione commercianti della piazza. «Chiedo però a Veltroni che metta subito i cartelli per il decoro della scalinata, anche da qui comincia la sua riqualificazione».