Ora le voci si fanno sempre più insistenti e più precise. Non Lucio Stanca, neanche Guido Bertolaso. Il ruolo di commissario straordinario dell'Expo potrebbe finire nelle mani del leghista Roberto Castelli. È quanto rimbalza dai palazzi romani che non hanno mai abbandonato l'idea di rivedere da cima a fondo la struttura di Expo. Un'agenzia governativa che si occupi di tutto il reparto infrastrutturale (dalla realizzazione del sito vero e proprio alle opere di collegamento) e una società privata che gestisca direttamente l'evento del 2015. Sul modello delle Olimpiadi invernali di Torino. L'altra voce che rimbalza dalla Capitale riguarda i fondi. Non quelli pubblici. Non quelli così faticosamente tirati fuori dal governo per ricapitalizzare la società, quanto quelli dei privati. Anche loro dovranno portare il loro contributo a Expo, così come previsto dal dossier di candidatura, ma a oggi quei finanziamenti non ci sarebbero. E dato il momento di grande difficoltà economica, potrebbero non arrivare mai o con grave ritardo. Come si vede la situazione è difficile. Anche perché il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti non ha mai fatto mistero di avere altre priorità rispetto a Expo. Tanto che circola una nuova battuta al fulmicotone del responsabile del Tesoro: «Per l'Expo basta un bel portale su Internet». Una concezione completamente opposta a quella del sindaco Letizia Moratti che vede in Expo l'unico strumento anti-crisi (perché genera posti di lavoro e fatturati aggiuntivi sui 45 miliardi di euro). «Basta con il conflitto di potere - attacca il capogruppo del Pd, Pierfrancesco Majorino, organizzatore dell'Expo Day dell'altro giorno - L'Expo non è una mangiatoia. Milano si difenda da un governo che ormai è evidente a tutti, non crede nell'Expo».
MILANO - Commissario Expo, spunta Castelli
Il ruolo di commissario straordinario dell'Expo potrebbe essere assegnato a Roberto Castelli, un leghista. La struttura di Expo potrebbe essere riveduta, con un'agenzia governativa che si occupi di infrastrutture e una società privata che gestisca l'evento. I fondi per Expo sono un problema, poiché i finanziamenti privati non sono stati ancora raccolti. Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, non ha fatto mistero di avere priorità diverse rispetto a Expo. Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, vede Expo come strumento anti-crisi, ma il conflitto di potere tra il governo e la città è evidente. La città di Milano si difende da un governo che non crede nell'Expo.
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