E' irregolare il telo di Mimmo Paladino che copre da un anno la Ghirlandina, sottoposta a restauro. Lo ha detto il ministro per i Beni Culturali Sandro Bondi, l'altra sera, poco prima dell'inaugurazione di "Modenantiquaria". Una breve battuta per sostenere che si è fatto un "abuso" nel vestire il monumento con l'opera del transavanguardista campano. «Non si è tenuto conto della legge. E Rutelli lo sapeva». «In queste operazioni occorre agire con prudenza ed oculatezza - spiega il ministro - in quanto si tratta di conciliare un'opera storica con quella di un artista del nostro tempo». Alla domanda se il lavoro di Paladino è "dissonante" rispetto al monumento e al luogo, Bondi risponde: «Stimo Paladino che è un bravo artista, noto anche all'estero, ma ci sono altri modi per illustrare e promuovere l'arte contemporanea». Accanto a lui il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi ha sostenuto che il telo è ormai tutto sporco e dovrà restare ancora per molto tempo. Ha bisogno di manutenzione impegnando altro denaro pubblico. Il ministro, che venerdì era in città per inaugurare la rassegna d'alto antiquariato e partecipare, nel corso del convegno del Pdl, ala presentazione della Fondazione politico-culturale "Magna Carta", ha avuto modo con l'amico Giovanardi di rendersi conto dell'intervento che Paladino ha fatto sulla torre della città. Un intervento che egli non ha apprezzato, trovandosi d'accordo con il sottosegretario modenese che, già prima della collocazione del telo, aveva richiamato la legge sugli edifici vincolati per i quali i teli protettivi dovrebbero "essere realizzati in modo raffigurare sempre la facciata dell'edificio coperto dai ponteggi, in modo da non alterare i rapporti prospettici e le visuali delle quinte architettoniche così come consolidatisi nel tempo". Non sono valsi, due anni fa, a Giovanardi nemmeno interventi alla Camera dei Deputati, per sollecitare Rutelli, allora ministro per i Beni Culturali, a prendere una decisione su una specie di "carnevalata" da inscenare su un patrimonio dell'Unesco, voluta dall'assessore alla cultura di Modena e dalla direttrice della Galleria Civica che, invece, riteneva il progetto di Paladino di «fantasia figurativa con parentele con l'arcaico e il romanico». Un progetto fortemente criticato dal gallerista modenese Emilio Mazzoli e dallo stesso Vittorio Sgarbi che evidenziava che tra i progetti di Paladino (una quindicina visti nello studio dell'artista a Benevento) era stato scelto il peggiore, in quanto non rapportato al vero valore storico ed artistico dell'antico monumento. Secondo Giovanardi la Ghirlandina non poteva essere "fasciata", per oltre due anni, dal telo dell'artista beneventano. «Immaginate se ciò accadesse per la Tour Eiffel, la Statua della Libertà o il Colosseo». Il sottosegretario non si è mai arreso. La battaglia contro la copertura della Ghirlandina è stata continua: dagli incontri con i modenesi con i cittadini in piazzetta Torre ai piedi della torre al volantinaggio per informare sull'intervento che avrebbe nascosto il monumento ai modenesi.
MODENA - Bondi: Il telo di Paladino è irregolare
Il ministro per i Beni Culturali Sandro Bondi ha dichiarato che il telo di Mimmo Paladino che copre la Ghirlandina a Modena è irregolare e che il ministro per i Beni Culturali Rutelli lo sapeva. Bondi ha sostenuto che il telo è dissonante rispetto al monumento e al luogo e che ci sono altri modi per illustrare e promuovere l'arte contemporanea. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi ha sostenuto che il telo è ormai tutto sporco e dovrà restare ancora per molto tempo.
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