TEULADA. Sulla lottizzazione ricettiva, un villaggio turistico, di Malfatano interviene la Regione. Con una nota del 11 febbraio la Direzione generale pianificazione urbanistica territoriale e vigilanza edilizia ha comunicato di voler esercitare i propri poteri di controllo ed ha invitato l'amministrazione comunale e Sovrintendenza a sospendere i rispettivi nulla osta. Sono esplose le polemiche perché la lottizzazione ha già l'autorizzazione paesaggistica da parte del Comune ed il via libera della Sovrintendenza regionale ai beni ambientali. Un intervento che non può non suscitare interrogativi tra gi interessati, convinti che la lottizzazione turistica lungo la costa stia subendo da anni rallentamenti non sempre comprensibili. Stavolta la richiesta del Servizio Governo del territorio e tutela paesaggistica per le province di Cagliari e di Carbonia Iglesias non sembra coerente con la cronistoria delle procedure. Per capire meglio il problema occorre tornare indietro di qualche mese. Il 20 ottobre 2008 l'Ufficio Tecnico Comunale concede l'autorizzazione paesaggistica per una variante della lottizzazione che la Sitas intende realizzare a Malfatano. Si tratta di 90 mila metri cubi, su 140 mila a suo tempo già convenzionati. Rispetto al progetto originario gli imprenditori propongono una riduzione delle cubature. La Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio, per il Patrimonio Storico, Artistico e Etnoantropologico, esprime parere positivo. Si attende, dunque, solo la presentazione dei progetti esecutivi da parte della Sitas srl e le successive concessioni edilizie del comune. Tutto a posto dunque. Per l'Ufficio di Panificazione Urbanistica della Regione sembrerebbe di no. Ecco, allora, dopo quattro mesi dalle autorizzazioni comunali, l'intervento per richiedere, entro 15 giorni, della documentazione integrativa, come: motivazioni paesistiche chiare ed esaustive; categoria di delega; copia degli elaborati grafici progettuali e della relazione paesaggistica. Documentazione, peraltro, già in possesso della stessa Regione. Come conclusione, al comune è stato chiesto di sospendere o revocare le concessioni edilizie ed alla Sovrintendenza di sospendere il proprio parere di competenza. In questo caso, la sospensione risulta impossibile perché il parere è già stato espresso. Polemiche roventi s'è detto che in questi giorni particolari hanno assunto anche delle valenze politiche: «Siamo sconcertati per queste iniziative che tendono, ancora una volta, a bloccare lo sviluppo economico e sociale della comunità- dice il sindaco, Gianni Albai- emerge una chiara volontà, anche politica, di voler sottoporre il nostro territorio ad ulteriori vincoli che pregiudicano qualsiasi progetto imprenditoriale». Nonostante la richiesta della Regione emerge, tuttavia, la volontà di andare avanti: «Per quanto ci riguarda proseguiremo l'iter del progetto- aggiunge il sindaco- non ci fermeremo perché abbiamo fatto esattamente tutto ciò che è previsto dalle norme urbanistiche regionali. La stessa società lottizzante, la Sitas, proseguirà nella predisposizione dei progetti esecutivi. Quando questi arriveranno in comune saranno esaminati ed avverrà il rilascio delle regolari concessioni edilizie. Non accettiamo che qualcuno dopo quattro mesi dalla presentazione delle pratiche in Regione si svegli all'improvviso e cerchi di vanificare il lavoro fatto, sconfessando, fra l'altro, quanto già autorizzato dagli Enti di competenza».