Grande festa a Noto, la capitale del barocco siciliano, per la cerimonia di consegna dell' iscrizione ufficiale dell' Unesco nella "Lista del patrimonio mondiale dell' umanita"' di 8 comuni del Val di Noto: Noto, Palazzolo Acreide, Scicli, Modica, Ragusa, Militello Val Di Catania, Caltagirone, Catania. Un riconoscimento giunto dopo sette anni dalla richiesta. Un' occasione di rilancio per le cittadine barocche siciliane risorte da una grande sventura: il terremoto del 1693 che porto' alla realizzazione di monumenti, chiese e palazzi che sono grandi opere d' arte. "Qui c'e' un tesoro - afferma il rappresentante dell' Unesco, Francesco Bandarin - noto agli studiosi ma non ancora al grande pubblico. Per fortuna abbiamo scoperto questo patrimonio prima dell' arrivo del grande turismo di massa. Ora, bisogna evitare, grazie ad una seria pianificazione, che accada cio' che e' avvenuto a Venezia, distrutta dal turismo". A rappresentare il capo dello Stato e' stato il prof. Louis Godart, che ha portato il saluto di Ciampi, "felice di vedere aperta questa straordinaria pagina della storia del tardo barocco che unisce idealmente luoghi geograficamente lontani da Ragusa a San Pietroburgo". Godart ha ricordato pure il primo viaggio di Ciampi a Noto con la moglie Franca: "Una Noto straordinariamente bella, illuminata dal tramonto del sole". Tra le autorita' presenti il ministro delle pari opportunita', Stefania Prestigiacomo e il sottosegretario, Nicola Bono. "Questo riconoscimento - ha detto il ministro - attribuisce grande responsabilita' alle istituzioni competenti che devono sapere tradurre il risultato raggiunto in valori di crescita". Per il vice presidente della Regione siciliana, Giuseppe Castiglione, il conferimento dell' Unesco "e' un punto di partenza del rilancio economico della Sicilia orientale". "E' una grande giornata di festa che rappresenta il traguardo dopo tanti sforzi - ha affermato l' assessore regionale dei beni culturali, Fabio Granata, che ha aggiunto: "il distretto del barocco e' un modo per dare sviluppo al dipartimento del sud est siciliano che dall' Etna sino a Portopalo offre spettacolari luoghi ed edifici di grande pregio". Argomento, questo , che trova d' accordo Giuseppe Drago, vice capogruppo alla Camera dell' Udc, che in qualita' di presidente della Regione siciliana si era fatto promotore di questa richiesta all' Unesco. "Al Nord-Est delle mille partite iva - afferma Drago - vogliamo contrapporci con il Sud-Est dei mille monumenti". Un richiamo a operare nel segno della concretezza e' arrivato dal mondo della chiesa con l' intervento del vescovo di Noto, Giuseppe Malandrino. "Ora bisogna seminare - ha affermato - non fare solo immagine. Speriamo che lo spettacolo che stiamo vivendo sia costruttivo". (ANSA). RED