Tra qualche mese nei musei fiorentini si parlerà un po più romano. È di qualche giorno fa laccordo secondo cui «Civita servizi» (società a responsabilità limitata con sede a Roma e costituita nel 1999 su iniziativa dellAssociazione Civita, per cogliere le nuove opportunità di intervento da parte di soggetti imprenditoriali nel settore dei beni culturali) ha acquisito il 30 per cento di Opera Laboratori Fiorentini. Questa gestisce i servizi aggiuntivi dei musei appartenenti al Polo Museale Fiorentino e fa parte dellassociazione temporanea di imprese che comprende anche Giunti (capogruppo), Ferragamo, Pineider, Sillabe e Bassilichi. I servizi museali aggiuntivi riguardano il Polo Museale più importante dItalia ma anche il più appetibile: nel 2007 i visitatori dei musei fiorentini furono oltre 5,1 milioni; lanno scorso sono scesi a 4,8 milioni ma stiamo parlando comunque di cifre molto alte, grazie alle quali è possibile dare lavoro a 300400 persone. Insomma, chiunque prenda in carico questo genere di servizi ha il suo bel da fare. Lattuale gestione dei servizi aggiuntivi al Polo Museale Fiorentino scadrà alla fine di maggio, per cui in estate o, al più tardi, nel prossimo autunno, i servizi museali potrebbe svolgersi sotto unaltra insegna. Tra non molto, infatti, verrà bandita una nuova gara per appaltare i suddetti servizi che - dal momento che al più tardi nel gennaio 2012 entreranno in funzione anche i Nuovi Uffizi - prevederanno ruoli e un numero di personale diverso da quello attuale. Per esempio oggi agli Uffizi esiste un bar, ma tra un po ci sarà anche un vero e proprio ristorante e via dicendo. Il bando per la nuova gara, come detto, ancora non cè. Dal Ministero dei Beni Culturali fanno sapere che entro brevissimo saranno emanate le nuove linee guida con le quali il direttore regionale dei Beni Culturali (Mario Lolli Ghetti) e la soprintendente speciale al Polo Museale Fiorentino (Cristina Acidini) «costruiranno» il bando per la nuova gara. In particolare verrà valutata la sostenibilità economica di ogni progetto, cioè il rapporto che si verrà a instaurare tra concessionario e amministrazione. Trattandosi di una gara con una soglia elevata (e quindi aperta a livello europeo) i tempi di espletamento delle procedure per la gara non saranno inferiori a 45 mesi, per cui sarà difficile non approdare al prossimo autunno prima di sapere chi gestirà i servizi museali a Firenze per i prossimi 4 anni (che possono raddoppiare subito). Gli attuali concessionari parlano apertamente di «dovere» di ripresentarsi alla gara magari dando un aggiustamento alla «squadra» che scenderà in campo e della quale, come detto, fa già parte Civita Servizi, una realtà che, come affermato dallamministratore delegato Albino Ruberti, «a livello nazionale è già presente in circa 60 musei e vanta un know how notevole soprattutto sui temi della valorizzazione delle attività espositive e della comunicazione. Lo scopo del nostro ingresso in Opera- ha aggiunto - è anche quello di colmare una lacuna, soprattutto nellambito della comunicazione». Anche da Opera, per bocca di Franco Ruggeri, fanno sapere di essere abbastanza ottimisti in vista della prossima gara. «Opera non è più un soggetto estraneo - ha detto è ben conosciuto e questo ci sostiene. Quando un forte soggetto pubblico e un forte soggetto privato collaborano, le cose funzionano». Diciamo pure che potrebbero funzionare anche meglio, perché più di una volta Opera si è offerta di risolvere il problema della carenza di personale (per cui molto spesso agli Uffizi alcune sale restano chiuse, con la conseguente brutta figura dellintera amministrazione e di Firenze...) ma si è trovata di fonte a ostacoli insormontabili. Da segnalare anche anche un altro gruppo fiorentino - lo Scala Group quasi certamente parteciperà alla gara; resta da vedere in quale cordata. «Potremo decidere di correre insieme ad altri soggetti - ha detto Stefano Passigli - oppure legarci allattuale cordata (quella capitanata da Giunti, ndr) se decideranno di cambiare la composizione». E se lAti guidata da Giunti e gestita da Opera alla fine non riuscisse a spuntarla? «E uneventualità di prendere in considerazione - ha detto Acidini - . Nessuno ha la sfera di cristallo per vedere il futuro e non credo ci sia niente di scontato. Tra laltro si tratta di una gara europea e non si sa ancora chi vi parteciperà. Di certo interesserà diversi soggetti». Di certo la scadenza del contratto - dopo 12 anni presenza dellAti guidata da Giunti - richiamerà a Firenze, per la gara dei servizi aggiuntivi del Polo Museale Fiorentino, i maggiori gruppi italiani che si occupano di questa particolare attività: si fanno i nomi di Mondadori Electa, di Motta, di Silvana, di Skirà e di altri fintanto le recenti gare dappalto per lassegnazione dei servizi aggiuntivi di Palazzo Strozzi e di Palazzo Medici Riccardi hanno avuto un esito assai diverso. Nel primo caso ha vinto la casa editrice fiorentina Mandragora, mentre nel secondo non si è presentato nessuno.
FIRENZE - Bando per gli Uffizi: verso una sfida tra giganti
Il Polo Museale Fiorentino ha deciso di cedere il 30% di Opera Laboratori Fiorentini, società che gestisce i servizi aggiuntivi dei musei del Polo Museale Fiorentino. Civita Servizi, società a responsabilità limitata con sede a Roma, ha acquisito il 30% di Opera Laboratori Fiorentini. I servizi museali aggiuntivi riguardano il Polo Museale più importante d'Italia e sono molto richiesti, con oltre 5 milioni di visitatori all'anno. La gestione attuale dei servizi aggiuntivi scadrà alla fine di maggio, e in estate o nel prossimo autunno verrà bandita una nuova gara per appaltare i servizi.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo