Con due delibere la Giunta veneta consente un aumento di cubatura complessivo pari a 28mila e 98 metri cubi ma fissa anche una serie di prescrizioni Sì a gran parte delle richieste di ampliamento, ma servirà un adeguamento urbanistico La giunta regionale ha approvato le varianti al piano regolatore numero 11 e 18 del Comune. La «11» disciplina gli ampliamenti volumetrici di 24 alberghi e sette strutture extra-alberghiere. La «18» integra la «11», per le concessioni specifiche su due hotel attigui: il «Terminus» e il «Conca d'Oro». Con la variante 11 quindi sono stati concessi aumenti di cubatura a 20 hotel sui 24 che ne hanno fatto richiesta, per una nuova volumetria pari a 25mila e 293 metri cubi. A questi si sommano altri 2mile e 805 metri cubi per l'extralberghiero, per un totale di 28mila e 98. Ad alcuni dei 20 hotel che hanno avuto l'ok da Venezia sono state poste delle prescrizioni. Bocciate quattro richieste per ampliamenti minimi. Le delibere 104 e 105 della giunta regionale, hanno posto indicazioni e valutazioni: «Si chiede che ogni intervento deva essere correlato di Via (valutazione di impatto ambientale)». Inoltre «le varianti non contengono tabelle riepilogative, volumetria prevista, conseguenti abitanti teorici, nonché, cosa più importante,quantificazione e indicazione delle zone F, (parcheggi e verde pubblico). Pertanto», precisano le delibere della giunta veneta, «il dimensionamento non risulta in linea con la normativa. Si rileva però che il Comune con nota del 25 novembre 2008, ha inviato un chiarimento sul dimensionamento del vigente piano regolatore, dal cui si rileva una lieve carenza di verde pubblico. Si prende anche atto delle dichiarazioni del Comune relative all'acquisto di terreni presso la Rocca, classificati agricoli, di circa 52 mila metri quadrati, per destinarli a verde pubblico standard, mediante specifiche previsioni nel Pat». «Si invita il Comune, sia con apposita variante, sia in sede di predisposizione del PatPati, ad adeguare lo strumento urbanistico» alla «normativa di ordine superiore». Dovrà inoltre predisporre «apposita tavola, indicando e quantificando le aree a standard previste e realizzate, secondo la vigente legislazione». Insomma: si dovrà fare una nuova variante per il riordino generale del piano regolatore, considerate le variazioni urbanistiche approvate. Sulla variante «11» sono giunte 20 osservazioni: di queste solo due sono state respinte. Approvate tutte le altre, tra cui quella presentata da Guido Luigi Da Prati, marito dell'assessore ai servizi sociali Maria Luisa Brunelli, che ha chiesto sia «riclassificata l'area agricola di loro proprietà in extralberghiera, per la realizzazione di una struttura di 1500 metri cubi». Osservazione già accolta nel dicembre 2004 dal Consiglio e ora anche dalla giunta regionale. Su questo la minoranza di allora, aveva inviato un esposto in Procura, sostenendo, tra l'altro, «la palese non pertinenza dell'osservazione, poiché non riguardante le strutture oggetto della variante, poiché trasforma un terreno agricolo, mentre le variazioni riguardano strutture turistiche preesistenti». La «variante 18» invece entra nello specifico del «Terminus», cui viene concesso l'ampliamento di 1.047 metri cubi per il piano terra, con modesti ampliamenti delle camere e della torretta sul terrazzo. Respinta invece la richiesta dell'hotel «Conca d'Oro», per la copertura del terrazzo al quarto piano: comporterebbe una sopraelevazione del fabbricato.