Entro la fine del mese verrà proposto l'aggiornamento del Ptc La Provincia è pronta a presentare la revisione del piano territoriale (Ptc) di coordinamento approvato nel 2000 e adeguato al Pit regionale e lo farà entro febbraio, nell'ambito del consiglio provinciale. L'obiettivo è approfondire e aggiornarne i contenuti, partendo da una reinterpretazione dei piani strutturali e dei regolamenti urbanistici approvati, per definire strategie di sviluppo coerenti con le esigenze del nostro tempo. Lo dice Luigi Rovai, assessore all'urbanistica. Che spiega: «A distanza di 9 anni si rimette mano al documento per appurare e verificare la coerenza dei progetti con gli obiettivi strategici per lo sviluppo dell'intero territorio». Entro aprile sarà dato avvio al procedimento e alla consultazione di tutti i sindaci, le forze economiche e le professioni della provincia. «Secondo la legislazione - dice ancora l'assessore Rovai - è soltanto questo lo strumento che la Provincia, ente di coordinamento, può usare per portare a sintesi le politiche urbanistiche definite e condivise con tutte le amministrazioni nel piano locale di sviluppo. Si attua così uno dei punti sostanziali del programma di mandato del presidente Baccelli che indica l'esigenza di aggiornare il Ptc, approfondendo le strategie e i percorsi di sviluppo che riguardano la Piana, la Versilia e la Valle del Serchio. È ben presente da diversi anni, nelle politiche provinciali, la necessità di consentire lo sviluppo di una pianificazione che, per aree omogenee, favorisca lo sviluppo di progetti strategici di area o di ambito, secondo i principi di sostenibilità, conservazione e tutela delle risorse ambientali e salvaguardia dell'identità culturale. La legge affida il ruolo della pianificazione territoriale a tre enti - Regione, Provincia, Comune - che devono concorrere a perseguire il buon governo del territorio, attraverso la cooperazione istituzionale, e secondo quadri giuridicamente certi. Il compito della nostra amministrazione si è rivolto a individuare adeguati indirizzi per le principali funzioni di interesse sovracomunale per sviluppare e favorire l'insediamento di funzioni di eccellenza - come insediamenti universitari e di ricerca, direzionali, espositivi e simili -, la localizzazione e la specializzazione dei principali poli produttivi e delle aree commerciali per la media e grande distribuzione. Il documento di revisione permette di orientare le attività della Provincia e consente di concertare programmi di settore per compiere, insieme a tutti gli enti territoriali, quell'ultimo miglio necessario alla internazionalizzazione non soltanto economica del nostro territorio, ma anche per trasformare la Lucchesia in una grande risorsa per la Toscana».