Gli antagonisti insistono per riconvertire Del Fante e Bagna Livorno già da due anni è interessata al passaggio di proprietà di ex-caserme e strutture militari dalla Difesa al Demanio. In tutto il territorio nazionale i beni ammontano a un valore di 4 miliardi di euro. Un fatto destinato a ridisegnare molte città con il coinvolgimento diretto degli enti locali. L'Unione Inquilini due anni fa ha lanciato l'appello, inascoltato, al governo Prodi affinché si impegnasse concretamente per la riqualificazione e l'utilizzo pubblico di queste ex servitù militari con progetti finalizzati alla ricomposizione sociale, urbanistica ed ambientale dei territori e quindi includendo anche progetti abitativi. E a due anni di distanza dalla loro ufficiale dismissione, sul destino delle caserme Del Fante e Bagna, che risultano inserite nella lista del ministero, nessuno sa ancora rispondere.Il Movimento Antagonista ritiene che «nell'attuale situazione di emergenza abitativa, dovrebbe essere priorità del governo, così come del Comune, che sia esercitato al più presto il diritto di prelazione di cui possono godere le autorità locali e che le attuali strutture vuote siano adibite a case popolari. Nell'attuale situazione di crisi, una forte azione degli investimenti pubblici nel settore abitativo può essere un fattore determinante nella calmierazione del caro-casa dal costo degli affitti ai mutui. In questo contesto sostenere la riconversione delle caserme è un'azione sociale di ampio raggio che tutti devono sostenere».