LE NOVITÀ Al Cedav i soldi del Monte dei Paschi Il Cedav, Centro di documentazione delle arti visive del Comune, cambia gestione e per l'occasione si rifà il look. È stata inaugurata alla presenza del sindaco Emilio Bonifazi e del vicesindaco Lucia Matergi la nuova saletta espositiva in via Mazzini, realizzata grazie al contributo della Fondazione Mps per il progetto "Text - Tradizioni, Ex-tradizioni, Tradimenti": parquet al posto del vecchio pavimento, un impianto di illuminazione e di condizionamento dell'aria e sistemi di allarme e antintrusione serviranno a ospitare al meglio il nuovo ciclo di eventi espositivi. Nato nel 2007 con il compito di censire e valorizzare il patrimonio d'arte comunale, con particolare attenzione all'arte moderna e contemporanea, e diretto dallo storico dell'arte Mauro Papa, da quest'anno il Cedav è passato in consegna alla Fondazione Grosseto cultura. Nuovo comitato. Per l'occasione il presidente della Fondazione, Gianpaola Pachetti, ha presentato il nuovo logo realizzato dallo studente Yuri Bianchi dell'Istituto professionale grafico pubblicitario di Grosseto e reso noto il comitato tecnico scientifico di indirizzo, nominato dal cda della Fondazione e formato dal professor Giuseppe Celata, dal musicista Stefano Cocco Cantini, dalla professoressa Bianca Maria Frabotta e dai giovani Elisabetta Settepassi e Giovanni Faragli. Studenti. Per l'inaugurazione la sala espositiva ha ospitato i lavori grafici degli studenti del Professionale che hanno partecipato al concorso per la realizzazione del logo, e una scultura in bronzo di Carlo Gentili donata al Cedav dal figlio del celebre artista grossetano del quale il prossimo anno ricorrerà il centenario dalla nascita. La mostra rimarrà aperta fino a domani dalle 17 alle 20. «Il settore dell'arte contemporanea - ha spiegato il sindaco Emilio Bonifazi - è a volte trascurato e per questo il Comune ha voluto fornirlo di una vera e propria infrastruttura in modo che il nuovo, così come il retaggio etrusco che sarà celebrato a breve con una grande mostra realizzata insieme all'antiquario Luzzetti, venga messo a sistema. Per questo è preziosissimo il contributo della Fondazione Monte dei Paschi che, si può dire, ormai è un tutt'uno con il Comune». «Il Cedav è un soggetto di garanzia - ha spiegato il vicesindaco Matergi - in grado di individuare l'arte contemporanea e fornire strumenti per apprezzarla. E questo è fondamentale per Grosseto che è una città giovane, meno connotata storicamente e che può trovare nell'arte contemporanea la sua forma di espressione». Pinacoteca. Ma le novità per il Cedav non sono finite. «Quando sarà realizzata la Pinacoteca - ha spiegato Matergi - il Centro di documentazione ne sarà l'avamposto. È anche questo un segnale che per il Comune la cultura è una cosa di primaria importanza, che si realizza non solo finanziando le cose ma mettendo al lavoro le menti più illuminate». E il lavoro per il Cedav non mancherà. «La nuova sala - ha spiegato il direttore Mauro Papa - sarà operativa fin dalla prossima settimana. In più, tra le iniziative previste, c'è il restauro dei cartoni di Pietro Aldi attualmente conservati nel deposito del Museo archeologico». Un video. Durante la serata è stato anche presentato in anteprima il video di Luigi Zannetti sulla performance "L'alba" che l'artista tedesco Paul Fuchs ha realizzato insieme al figlio, il percussionista Zoro Babel, dal 3 al 5 gennaio scorsi alla chiesa nei Bigi nell'ambito delle manifestazioni natalizie di "Feste al Fuoco". Francesca Ferri
GROSSETO. Spazio all'arte contemporanea nella nuova saletta di via Mazzini
Il Centro di documentazione delle arti visive del Comune di Grosseto, il Cedav, ha inaugurato una nuova saletta espositiva in via Mazzini grazie al contributo della Fondazione Mps per il progetto "Text - Tradizioni, Ex-tradizioni, Tradimenti". La sala è stata realizzata con un nuovo pavimento, un impianto di illuminazione e di condizionamento dell'aria, e sistemi di allarme e antintrusione. Il Cedav è passato in consegna alla Fondazione Grosseto cultura e ha un nuovo comitato tecnico scientifico di indirizzo. La sala espositiva ospiterà i lavori grafici degli studenti del Professionale che hanno partecipato al concorso per la realizzazione del logo, e una scultura in bronzo di Carlo Gentili.
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