Bresso: aspettiamo gli esiti ma rinnoviamo la fiducia Vergnano: coincidenza troppo tempestiva Christillin: garantista al massimo. Parigi: vox populi pericolose Prudenza e imbarazzo nel coro di voci che si leva da piazza Carignano, cuore del Cultura Day. «Bisogna distinguere tra le due parti dellinchiesta - commenta Mercedes Bresso - Un conto sono le irregolarità nella gestione del Premio, un altro le vicende private che coinvolgono il suo patron. Le prime riguardano la Regione, che lo finanzia. Le seconde evidentemente riguardano solo linteressato. Non abbiamo motivo per non rinnovare la fiducia a Giuliano Soria, che ha dato al Piemonte prestigio e grande visibilità internazionale. Aspettiamo gli esiti dellinchiesta. Da parte nostra non abbiamo mai riscontrato irregolarità nella sua gestione del Grinzane». Al San Valentino della cultura si commenta la notizia del giorno, che non è - purtroppo - che lassessore al bilancio Passoni ha cambiato idea ripristinando i fondi tagliati alla cultura, ma è lispezione della Finanza al Premio Grinzane Cavour e la denuncia per molestie al suo patron, Giuliano Soria. Che era lunico a mancare, ieri, nel salotto buono della città, tra i maggiorenti di istituzioni e fondazioni riuniti per il C-Day. «Sono contrario alla pubblica gogna - dice il sovrintendente del Regio, Walter Vergnano - . Nessuno è colpevole fino a prova contraria. Spero che sia una coincidenza, certo mi pare una coincidenza un po troppo tempestiva». Dellinchiesta si vocifera, più o meno sottovoce, con malcelato imbarazzo, davanti al teatro di Cavour dove sono riuniti gli "stati generali". In pochi credono che la "bomba" sul Grinzane scoppiata proprio nella data - o quantomeno alla vigilia - della giornata per la cultura sia una pura casualità. Cè chi racconta: «Sono giorni che la Finanza ronzava attorno agli uffici di via Montebello (sede del Grinzane, ndr»). E chi è propenso a pensare sia un avviso di garanzia "ad orologeria": «Un pretesto per poter dire che anche nella cultura vige il malaffare». Lassessore regionale alla cultura Gianni Oliva si limita a commentare che sarà la magistratura a chiarire: «Comunque per quello che riguarda i bilanci, i conti relativi ai finanziamenti che abbiamo vengono tutti controllati, il rapporto con i dipendenti riguarda lispettorato del lavoro». La prudenza è dobbligo. La presidente dello Stabile Evelina Christillin non si sbilancia. «Sono garantista al massimo - spiega - Ho fiducia nella magistratura. Soria è una persona che stimo, che ha fatto molto per la nostra regione. Il lavoro della Finanza è legittimo ma non sempre porta a galla illeciti. Quante volte, prima delle Olimpiadi, sono venuti a fare ispezioni nei nostri uffici, poi era tutto in regola». Anche la direttrice del Circolo dei Lettori, Antonella Parigi, si allinea sulla generale posizione garantista: «E vero? Non è vero? E chi lo sa? Lasciamo fare alla magistratura. Non mi fido delle vox populi, sono pericolose». Che sia un «caso un po troppo casuale» lo fa capire anche Giampiero Leo, assessore regionale negli anni doro del Grinzane, durante il governo Ghigo. «Per ora lascia perplessi la tempestività dellispezione. Quello che Giuliano Soria ha prodotto in questi anni è sotto gli occhi di tutti. Credo che le accuse non porteranno, viceversa, a niente di concreto». Il presidente della Fiera del Libro, Rolando Picchioni, non si sbottona: «Linchiesta sul Grinzane? No comment».