Tre anni fa la giunta Cammarata lo ha pagato 22 milioni di euro. Servirebbe ad alleviare i costi degli affitti La ex sede delle Poste in via Ausonia doveva ospitare gli uffici tecnici I soldi per il trasloco nei nuovi locali sono stati utilizzati per gli addobbi natalizi Già da un anno sarebbe dovuto diventare il polo tecnico dellamministrazione comunale. Ma quel palazzo allangolo tra via Alcide De Gasperi e via Ausonia, che il Comune ha acquistato tre anni fa dalle Poste pagandolo 22 milioni di euro, è ancora vuoto. Prima i lavori di ristrutturazione. Poi lattesa per il collaudo. Infine la caccia tra le pieghe del bilancio ai fondi necessari a pagare il trasloco. Quasi 300 mila euro che però, lo scorso Natale, sono stati stornati per lacquisto dellabete di piazza Politeama e delle luminarie. Il palazzo ex Poste dovrebbe ospitare tutti gli uffici tecnici del Comune: a partire dallUrbanistica, per ora sistemata in piazzetta della Pace in una struttura fatiscente. Ma anche i Lavori pubblici, lEdilizia privata e le Manutenzioni. Per questultimo ufficio, ospitato in via NC1, nei pressi di via Principe di Camporeale, il Comune paga un affitto annuale di 525 mila 691 euro. Palazzo delle Aquile sborsa ogni anno quasi 10 milioni di euro per pagare gli affitti di scuole, uffici e magazzini. Loperazione palazzo ex Poste, che tre anni fa lopposizione osteggiò facendo ricorso al Tar, sarebbe dovuta servire soprattutto a risparmiare sui canoni di locazione. Degli uffici tecnici che dovrebbero traslocare in via De Gasperi, solo le Manutenzioni sono in affitto. Ma liberando le strutture comunali, altri uffici che costano ogni anno migliaia di euro potrebbero trovare ospitalità gratuita. «Il ritardo nel trasloco - attacca Rosario Filoramo, consigliere comunale del Pd - ha causato un danno alle casse del Comune di almeno un milione di euro». Avrebbe potuto traslocare in un palazzo comunale per esempio il Patrimonio, la cui sede di via Morselli, traversa di via Autonomia siciliana, costa quasi 392 mila euro allanno. O la Pubblica istruzione di via Notarbartolo che costa più di 360 mila euro. O ancora lAnagrafe di viale Lazio per la quale lamministrazione sborsa quasi 547 mila euro. E ancora lufficio Igiene e sanità di via Libertà 88, che costa quasi 470 mila euro. O, infine, lufficio Risorse umane, che si è da poco trasferito in un palazzo storico di via Garibaldi, palazzo Bilotti, che di affitto costa 242 mila euro allanno. «Questo palazzo è assolutamente inadeguato a ospitare uffici - attacca Filoramo - abbiamo comprato ledificio delle Poste pagando quasi 23 milioni di euro e continuiamo a spendere soldi di affitto. Inaccettabile. Quando lamministrazione decise di comprarlo noi ci siamo opposti. Trasferire in una zona senza parcheggi un migliaio di dipendenti è una follia. Avevamo proposto di creare il polo tecnico in via Ugo La Malfa, in un edificio confiscato. Ma hanno deciso di andare avanti, prendendo i soldi dai mutui che sarebbero dovuti servire a costruire nuove scuole. Per cosa alla fine? Per tenere il palazzo vuoto». Lassessore allUrbanistica Mario Milone assicura che il trasloco sarà fatto nei prossimi mesi: «Abbiamo comunicato al direttore generale che è stato completato il cablaggio delledificio - dice Milone - aspettiamo il via libera per il trasloco che, volendo, può essere graduale. Si potrebbe cominciare dallUrbanistica e poi proseguire con gli altri uffici».