Penati: la recessione impone di rivedere i piani. DAlema: il centrodestra smetta di litigare e il governo ci metta i soldi Il no della Moratti: è lunico progetto che ci fa uscire dalla crisi Ridimensionare i progetti dellExpo alla luce dellimpatto della crisi economica, come chiede, tra gli altri il presidente della Provincia Filippo Penati? Il sindaco Letizia Moratti non ci sta. «No, lExpo è lunico progetto che può far uscire il Paese dalla crisi. Se qualcuno si andasse a rileggere il dossier di ricandidatura che ci ha fatto vincere, eviterebbe a tutti delle ripartenze inutili. Tutti i finanziamenti sono stati approvati dal governo e dal Bie». La replica ieri durante lExpo day organizzato dal Pd a Palazzo Marino. Nessun accenno al passo indietro chiesto al suo braccio destro Paolo Glisenti. Appello dellex ministro degli Esteri Massimo DAlema allattuale governo: «Smettete di litigare e metteteci i soldi. Milano sia meno egoista. LExpo è di tutto il Paese». Ma Penati insiste: «Se la proposta di nominare Glisenti amministratore delegato di Soge non passa, si trovi unaltra soluzione che vada bene a tutti» Se i ritardi proseguono prevedo un impatto probabile sul programma e ripercussioni certe sulla partecipazione del pubblico Manca ancora oltre la metà dei finanziamenti promessi dal governo per le opere connesse, così non va Smettete di litigare e metteteci i soldi: questa è unoccasione per lItalia, Milano non deve gestirla in modo egoista Ridimensionare i progetti per lExpo 2015 alla luce della crisi economica, come chiede tra gli altri il presidente della Provincia Filippo Penati? Letizia Moratti non ha dubbi: «Nemmeno per sogno. LExpo è già iniziata. Ed è lunico progetto che può far uscire il Paese dalla crisi. Se qualcuno si andasse a rileggere il dossier di candidatura eviterebbe a tutti delle ripartenze inutili. Tutti i finanziamenti sono stati concordati con lallora ministro dellEconomia Padoa Schioppa e con i vertici del Bie». Per ribadire questo concetto, il sindaco ha scelto la platea dellExpo day organizzato dal Pd a Palazzo Marino. Intellettuali, politici, professionisti e amministratori chiamati a interrogarsi sul tema: Expo, unoccasione per Milano o un affare per pochi? Ai molti convenuti in sala Alessi dopo aver ascoltato le parole del sindaco è venuta in mente la celebre frase del Re Sole riadattata alla situazione: "LExpo cest moi". Prima di lei, infatti, il deputato del Pd Emanuele Fiano aveva ricordato che «mancano ancora allappello oltre le metà dei finanziamenti promessi dal governo per le opere connesse». E il capogruppo in Comune Pierfrancesco Majorino aveva definito la situazione «sgradevole e mortificante. Il destino di una città è più importante di qualche manager». Appello al governo che è stato ribadito anche dallex ministro degli Esteri Massimo DAlema: «Ora smettete di litigare e metteteci i soldi. Milano sia meno egoista verso il resto del Paese». E dallex titolare del Commercio estero Emma Bonino: «Bisogna evitare di fare tutto allultimo minuto». Entrambi intervenuti al convegno con un video messaggio. Ma la Moratti non ha fatto una piega. Ha glissato le domande sul suo braccio destro Paolo Glisenti, candidato alla carica di amministratore delegato della Soge, al quale nelle ultime ore in molti hanno chiesto di fare un passo indietro. «Glisenti? - ha tagliato corto la Moratti - Sono concentrata insieme ai ministri e alle istituzioni locali a portare avanti un progetto che è un patrimonio per tutto il Paese». Anzi, dal palco non ha nemmeno accennato alle polemiche. Ma solo ricordato che lExpo «permetterà di creare in cinque anni 70mila posti di lavoro, mentre a Londra, che ospiterà le Olimpiadi, ne sono già persi 300mila». Senza contare che «ci sono oltre 400 progetti internazionali di ricerca e la possibilità di lasciare alla città un sito di 100 ettari di cui metà a verde». E come sostiene una ricerca della Bocconi lExpo «porterà un gettito fiscale di un miliardo e mezzo di euro». Con un ulteriore sogno: riportare alla Scala Claudio Abbado, che ha offerto la sua bacchetta in cambio di 90mila alberi da piantare a Milano. «Ho dato lincarico al sovrintendente Stephane Lissner - conferma il sindaco - Ci sta lavorando, spetterà a lui decidere». Filippo Penati, invece, insiste: «Mi sembra che ci sia una proposta che trova lopposizione di tutti. Credo che sia arrivato il momento di fare una verifica. Se la proposta di Glisenti come amministratore delegato, con tutte quelle deleghe non passa, si trovi una soluzione che possa andare bene al sindaco Moratti, ma che goda anche della fiducia degli altri». Il sindaco di Torino Sergio Chiamparino prova a sdrammatizzare: «Tutti i comitati organizzatori di grandi eventi hanno avuto percorsi travagliati. A Torino per le Olimpiadi abbiamo avuto la crisi del quarto anno. Si tratta di saper gestire le conflittualità». Nel frattempo, un sondaggio di Swg informa che solo due italiani su dieci non hanno mai sentito di Expo 2015. Ma anche dal centrodestra Manfredi Palmeri di Forza Italia invita a riflettere: «Se aumenta il ritardo, limpatto sul progetto sarebbe possibile, quello sulla partecipazione dei cittadini certo».
MILANO - Expo, tra Moratti e Penati è scontro sul progetto
Il sindaco di Milano Letizia Moratti ha ribadito che lExpo 2015 è lunico progetto che può uscire il Paese dalla crisi economica. Ha affermato che il progetto è già iniziato e che tutti i finanziamenti sono stati concordati con il governo e il Bie. Ha anche criticato il centrodestra per non smettere di litigare e per essere egoista verso il resto del Paese. Il presidente della Provincia Filippo Penati ha invece chiesto di ridimensionare i progetti dellExpo alla luce dellimpatto della crisi economica. Il ministro degli Esteri Massimo DAlema ha appello al governo di smettere di litigare e di mettere i soldi per il progetto.
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