È stata concessa l'autorizzazione al progetto e quindi a breve verrà predisposto il cantiere Il restauro interesserà colonne, pavimenti, tutte le travature in legno e messa in sicurezza dei solai Restauro del Palazzo Vescovile, c'è il via libera della Soprintendenza. Con la concessione dell'autorizzazione all'esecuzione dei lavori, per buona parte finanziati con i fondi dell'8 per mille, aprirà presto il cantiere al Palazzo Vescovile. Sono in corso di elaborazione capitolati dei lavori e bandi di concorso per l'assegnazione del cantiere. L'intervento di restauro interesserà colonne, pavimenti, travature lignee del Palazzo. Saranno sistemate le travature sotto il salone Ermolao Barbaro con la messa in sicurezza dei solai. L'intervento riguarderà anche le coperture lignee del salone Barbaro e della sala Matto Giberti e le travature del loggiato interno. Fin qui i lavori - compreso il restauro della parte alta della facciata sud - finanziati con i 440 mila euro dei fondi dell'8 per mille che coprono anche i costi delle indagini effettuate nei mesi scorsi. Dallo scorso mese di maggio il Palazzo dei Vescovi è stato sottoposto a numerose indagini necessarie come atto propedeutico non solo a questo primo intervento di recupero, ma anche per fotografare in dettaglio lo stato di salute del Palazzo che il vescovo di Verona, Ermolao Barbaro, volle far erigere a Monteforte tra 1454 e 1471 dando esecuzione ad un progetto di Michele da Caravaggio. Sono state eseguite tassellature per verificare l'esistenza di affreschi sotto gli intonaci, è stato verificato lo stato conservativo del tetto e sui solai, compresi quelli intermedi; è stata effettuata una verifica statica. Per verificare la consistenza delle murature Franco De Grandis, ingegnere strutturista, ha utilizzato la tecnologia ad ultrasuoni. A coordinare tutta la fase ricognitiva è stato Giorgio Mattioli, architetto incaricato pure delle comunicazioni con la Soprintendenza veronese. Sarà invece il Comune, sulla base delle indicazioni della Soprintendenza, a farsi carico dei costi per il restauro della loggia con la messa in evidenza degli antichi intonaci coperti da un precedente intervento negli anni Settanta.