MILANO C'è un modo per godere dell'arte e della natura, per imparare a rispettare e conoscere il patrimonio artistico del nostro paese divertendosi. È questa la ricetta del Fai, il Fondo per l'Ambiente Italiano. Grazie allo sponsor, i supermercati Esselunga, con cui la fondazione ha stretto un patto di collaborazione, il Fai propone un calendario di eventi43 manifestazioni per 324 giornate nelle sue proprietà di Lombardia, Piemonte e Trentino, durante i weekend dalla fine di marzo a novembre. Eventi dedicati alle famiglie e ai bambini; soprattutto ai bambini «che sono i futuri sin-daci, i futuri imprenditori», ha spiegato Giulia Maria Mozzoni Crespi, presidente del Fondo per l'Ambiente, rammaricandosi ancora una volta del fatto che la storia dell'arte, nei nuovi programmi scolastici dell'era Moratti, sia materia facoltativa. «Mi chiedo ha detto ieri durante la presentazione degli incontricome potrà il futuro sindaco o il futuro imprenditore lavorare bene se a scuola gli hanno spiegato chi è Leopardi ma non chi è Michelangelo». Fiori, storia, arte, natura, specialità gastronomiche e cene sull'aia, giochi, laboratori, solidarietà, feste danzanti, incursioni sulle lettere dell'alfabeto e sulla vita in campagna, immersione nel medioevo o nella Stanza di Sindbad per un giro del mondo, ma anche mercatini del libero scambio per riscoprire il baratto. I visitatori sono invitati ad essere ospiti dei beni, non come spettatori ma da protagonisti degli eventi che possono essere rintracciati sul sito www.fondoambiente.it. Si inizia già domani e poi domenica con la giornata delle Camelie a Villa della Porta Bozzolo, in provincia di Varese (occasione per rivisitare anche aspetti tradizionali della cultura giapponese), e con la Festa dell'aria, domenica al Castello di Masino, a Caravino, in provincia di Torino, dove la faranno da padroni aquiloni, mongolfiere e aeromodelli. Nel 2003 sono stati oltre 3OOmila i visitatori nei luoghi del Fai, che dal 1975 si impegna a recuperare e tutelare beni del patrimonio artistico e naturale italiano, prendendo ad esempio l'esperienza del National Trust inglese. Dei ventinove beni del Fondo, dodici sono aperti al pubblico, ed entro la primavera del 2005 si aggiungeranno alla lista altre tre nuove importanti acquisizioni.