Otto città hanno sottoscritto ieri mattina, nella sede della Provincia, un atto di intesa che di fatto sancisce l'avvio di un lavoro sinergico che ha come obiettivo quello di valorizzare un'ampia fetta di territorio che gravita attorno al Vesuvio. Un primo passo in attesa dell'approvazione della legge regionale sul turismo, in discussione nell'apposita commissione di palazzo Santa Lucia, che aprirà le porte ai consorzi tra comuni in materia di ricezione territoriale. Il patto sottoscritto dai rappresentanti di Boscotrecase, Castellamare, Ercolano, Pompei, San Giorgio, San Sebastiano, Torre Annunziata e Torre del Greco mira a valorizzare le prerogative di un'area che presenta le bellezze del Vesuvio, la storia degli scavi archeologici, le terme, il corallo e le virtù scientifiche. A rappresentare l'ente di piazza Matteotti l'assessore provinciale al Turismo, Giovanna Martano: «Con questo atto - spiega - i sindaci si fanno promotori del sistema turistico locale dei comuni vesuviani: Si tratta ora di aprire la fase di concertazione e coinvolgimento dei privati, protagonisti essenziali dei futuri sistemi turistici locali. L'iter attivato stavolta per l'area vesuviana ha come obiettivo quello di essere "pronti" quando sarà approvata la legge regionale specifica». L'atto firmato ieri prende spunto dal lavoro portato avanti dai comuni di Portici, Ercolano e Torre del Greco che, lo scorso anno, hanno sottoscritto un'intesa per la valorizzazione delle loro aree: «Sulla scorta di questo protocollo - spiega l'assessore al Turismo di Portici, Bruno Provitera - partecipammo alla Bit di Milano con un unico stand. Fu il primo biglietto da visita di un'area che si apriva compatta ad un'offerta turistica importante. A quell'intesa si aggiunse poi il Comune di San Giorgio. Quindi l'idea della Provincia di aprirci alle altre città dell'area stabiese». L'atto di intesa sottoscritto ieri mira a trattenere nel territorio vesuviano le centinaia di migliaia di turisti che ogni anno toccano queste zone: «A conti fatti - prosegue Provitera - a Pompei arrivano 250mila persone l'anno per visitare gli scavi, 60mila quelle che arrivano al gran cono a quota mille. Altre migliaia di turisti vanno agli scavi di Ercolano, alle terme di Stabia, a scoprire le bellezze del corallo di Torre del Greco e della Reggia di Portici. Ma praticamente nessuno si trattiene più di un giorno. Invece insieme possiamo studiare un pacchetto mirato, che possa garantire un'offerta turistica più complessiva. Comprensiva anche di soggiorno, così da trattenere per più tempo i tanti visitatori». Bando ai campanilismi, insomma. Come sostiene il sindaco di Torre Annunziata: «Ragionare per ambito e non più per singola realtà - sostiene Giosué Starita - è la soluzione vincente. Solo così possiamo pensare di valorizzare un'area che ha potenzialità indiscusse. E riuscire a capire che il turismo ha diverse sfaccettature, non solo estive: penso, ad esempio, a quello legato alle scuole». Consapevoli delle risorse che esistono sul territorio: «Ercolano in tal senso - conclude l'assessore al Turismo della giunta Daniele, Antonietta Garzia - può esprimere importanti caratteristiche grazie allo straordinario contesto storico-naturalistico formato da scavi e Vesuvio. Ora apriremo la nostra esperienza agli imprenditori. Alla politica spetta il compito di tracciare la strada e renderla percorribile, dai privati dobbiamo attenderci i giusti investimenti».