Chiavari. Dimenticati per mezzo secolo, da quando la straordinaria Necropoli preromana spuntò casualmente a Chiavari, dagli scavi per le fondamenta di un condominio accanto al torrente Rupinaro - centinaia di preziosissimi reperti risalenti al VII secolo A.C. hanno trovato e perduto casa nel giro di pochi giorni. Lo storico palazzo Rocca avrebbe dovuto accogliere le reliquie raccolte nelle 126 tombe della Necropoli dell'età del ferro. Il più importante ritrovamento ligure, hanno certificato gli archeologi Raffaele De Marinis e Giovanni Leonardi, al convegno "Chiavari e la sua necropoli preromana". Un retaggio di inestimabile valore per ampliare la conoscenza sul popolo dei Liguri, che abitò i territori sulla sponda destra del Po, e le attuali Provenza e Liguria. Purtroppo i sei milioni (dei 17 previsti dalla vendita della Colonia Fara) stanziati dalla giunta Agostino per i lavori di restauro di palazzo Rocca restano congelati dai ricorsi contro la vendita presentati da associazioni ambientaliste e da privati. Lastre di ardesia, urne cinerarie, borchie e fibbie, monili in oro e in bronzo, punte di freccia e di lancia, ripescati dalle tenebre del tempo, sono destinati a ripiombare nel buio, non più della Madre Terra ma dei cassoni nei quali sono stati mestamente rinchiusi.
LIGURIA - Il tesoro della necropoli "sfrattato" dai ricorsi
Chiavari. Dimenticati per mezzo secolo, da quando la straordinaria Necropoli preromana spuntò casualmente a Chiavari, dagli scavi per le fondamenta di un condominio accanto al torrente Rupinaro - centinaia di preziosissimi reperti risalenti al VII secolo A.C. hanno trovato e perduto casa nel giro di pochi giorni. Lo storico palazzo Rocca avrebbe dovuto accogliere le reliquie raccolte nelle 126 tombe della Necropoli dell'età del ferro. Il più importante ritrovamento ligure, hanno certificato gli archeologi Raffaele De Marinis e Giovanni Leonardi, al convegno "Chiavari e la sua necropoli preromana". Un retaggio di inestimabile valore per ampliare la conoscenza sul popolo dei Liguri, che abitò i territori sulla sponda destra del Po, e le attuali Provenza e Liguria. Purtroppo i sei milioni (dei 17 previsti dalla vendita della Colonia Fara) stanziati dalla giunta Agostino per i lavori di restauro di palazzo Rocca restano congelati dai ricorsi contro la vendita presentati da associazioni ambientaliste e da privati. Lastre di ardesia, urne cinerarie, borchie e fibbie, monili in oro e in bronzo, punte di freccia e di lancia, ripescati dalle tenebre del tempo, sono destinati a ripiombare nel buio, non più della Madre Terra ma dei cassoni nei quali sono stati mestamente rinchiusi.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo