Mi auguro che si continui a seminare ma si cominci anche a potare. Non è più tempo di vacche grasse, è ora di fare delle scelte «In genere io non sono troppo favorevole alle manifestazioni, penso che ce ne siano troppe, un po come le mostre. Detto questo, ben venga la giornata di oggi, per la quale auguro grande successo. Sono contento che la cultura si faccia sentire, faccio però appello al buon senso. Perché il settore potrà uscire rafforzato da questa crisi se si farà quadrato e ci si concentrerà sulle priorità». Alain Elkann interviene da Roma nel dibattito sul C-Day nella duplice veste di consigliere del ministro Bondi e di presidente del Museo Egizio (che aderisce alliniziativa di San Valentino). E si dice convinto che Torino ce la farà: «Invito allottimismo, a non avere paura. In questa città si è realizzato tanto, si è però solo a metà dellopera. Occorre continuare a lavorare, non dare nulla per scontato e promuovere ciò che si è fatto. Perché Torino può essere la città migliore del mondo, ma se non si sa che cè non serve a niente». Elkann, lei invita allottimismo, ma i tagli sono una realtà. Non si rischia così di interrompere quel cammino intrapreso? «I tagli, che nessuno vorrebbe, sono legati a uno tsunami finanziario che tocca tutti, la cultura non può essere esente. Non facciamo troppi piagnistei e vigiliamo affinché le riduzioni di fondi non siano superiori a quelli di altri ambiti. E valutiamo ciò che è più importante e ciò che lo è meno. Gli sprechi fanno parte della creatività nei momenti di vacche grasse, adesso non sono più possibili. Va bene programmare mostre, spettacoli ed estati culturali, ma occorre operare delle scelte, alcune rendite di posizione non potranno più sussistere». Ma meno spettacoli e mostre significa anche meno posti di lavoro, come la mettiamo? «Certo bisogna salvaguardare i posti di lavoro, anche noi allEgizio stiamo risparmiando su tutti i fronti, dallarredo degli uffici alle spedizioni postali. Soprattutto occorre abbattere i costi gestionali e fare arrivare i turisti. Il Piemonte con una buona promozione potrebbe quasi avvantaggiarsi della crisi, facendo arrivare per esempio da Svizzera e Francia persone che prima magari se ne andavano per il mondo e ora con poca strada potrebbero trovare un grande patrimonio, dai musei allenogastronomia. In questo momento Torino poi rappresenta il polo più importante per lantico Egitto, tra la mostra di Venaria sui tesori subacquei e il nostro museo. Si è investito tanto, sfruttiamo questo investimento. E soprattutto comunichiamo di più. Anche i politici piemontesi dovrebbero aprirsi e dialogare con il governo. Crisi economica non deve volere dire arroccamento, ma coesione». A proposito, arriveranno i fondi da Roma per il 2011? «Guardi, in seguito alle mia richiesta il sindaco Chiamparino otto giorni fa ha incontrato il ministro Bondi a Roma, ricevendo rassicurazioni. E presto toccherà al presidente della Provincia Saitta. Mi creda, Bondi come me è convinto che la cultura sia centrale nel paese, si sta lavorando per migliorare la situazione, creare agevolazioni fiscali. Avere un patrimonio culturale come il nostro è una fortuna, ma anche un onere». Che cosa auspica nasca dal San Valentino della cultura? «Che si continui a seminare ma si cominci anche a potare. Che si faccia quadrato e si esprima solidarietà verso chi è in difficoltà. Spero che si prendano dei megafoni per dire alla gente di andare nei musei, perché costano poco e fanno stare bene. E di leggere libri, anche questo promuove la cultura, e aiuta lo spirito».
TORINO - Elkann:"Non piangiamoci addosso ed eliminiamo gli sprechi"
Alain Elkann, presidente del Museo Egizio, ha espresso la sua opinione sul C-Day, una giornata di manifestazioni culturali a Torino. Elkann ha sottolineato l'importanza di fare scelte e di non essere troppo favorevoli alle manifestazioni, poiché la cultura non può essere esente dalle riduzioni di fondi. Ha anche sottolineato l'importanza di promuovere la cultura e di comunicare di più. Elkann ha anche espresso la sua preoccupazione per i tagli e ha invitato a non avere paura e a continuare a lavorare per promuovere la cultura. Ha anche sottolineato l'importanza di salvaguardare i posti di lavoro e di abbattere i costi gestionali.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo