Per l'ex vicesindaco Marcello Magro è un risultato storico La Commissione Regionale Urbanistica ha espresso parere favorevole sugli agglomerati BR6, ex A6, e BR8, ex A8, zone inizialmente stralciate dal Prg in attesa che il competente assessorato regionale si esprimesse sulla possibilità di procedere alla sanatoria. Una volta sbloccati questi agglomerati, i lotti compresi nella fascia BR6 e BR8, esclusi quelli destinati a servizi, dovrebbero diventare edificabili con un indice di cubatura pari a 1,5 su metro quadrato. L'importante risultato, ci tiene a sottolineare l'ex vice sindaco Marcello Magro nonché assessore all'urbanistica, dimessosi circa due mesi fa, definito da lui stesso «storico» perché atteso dai cittadini da più di venticinque anni, è dovuto «soprattutto al lavoro e all'impegno del sottoscritto in un anno di attività amministrativa, un provvedimento che non solo porterà benefici alla città, soprattutto in prospettiva di uno sviluppo turistico, ma consentirà a centinaia di cittadini di poter ritirare l'atto concessorio del fabbricato, con introiti economici non indifferenti per le case comunali». L'esito favorevole dimostrerebbe, secondo Marcello Magro, che l'indirizzo politico da lui dato, fin dall'inizio del mandato agli uffici, andava nella giusta direzione. «Questo risultato- aggiunge l'ex vice sindaco- comporta non solo che la città diventa finalmente ed ufficialmente sul mare, ma avrà altresì maggiori possibilità di finanziamenti, siano essi europei, statali o regionali per opere di difesa e salvaguardia dell'abitato. Questo è stato possibile grazie ai responsabili dell'urbanistica che hanno saputo ben interpretare l'indirizzo politico dato trasformandolo in atti che hanno prodotto l'effetto che oggi tutti vediamo». Prosegue, intanto, l'iter modificativo del regolamento edilizio ritenuto troppo restrittivo per le prescrizioni imposte alle attività commerciali, soprattutto quelle del centro storico. L'intervento andrebbe a «ritoccare» in particolare l'articolo 58 che indica le caratteristiche che devono avere i negozi, gli esercizi pubblici, i magazzini e depositi con permanenza continua di personale, i laboratori artigianali e simili. Tutti i locali che appartengono a questa categoria, l'A2, secondo l'attuale regolamento, devono avere un'altezza minima netta di 3,50 metri, se situati a piano terra, seminterrato e interrato, di 2,70 metri se in qualsiasi altro piano in elevazione. Ottenere l'agibilità sulla scorta di questi parametri sarebbe di ostacolo per quanti intendono operare nel settore commerciale. Le modifiche apparirebbero indispensabili per rendere la città fruibile dal punto di vista degli investimenti.