Il caso Cancelli sbarrati sul Forte Belvedere, monumento fantasma dal 15 luglio dello scoro anno, dalla notte della tragica morte di Veronica Locatelli. Una fortezza vuota e silenziosa, tuttavia piena di pensieri e messaggi affidati alle mani anonime che, ogni giorno, appoggiano mazzolini di fiori freschi sotto alla scritta «Giustizia per Veronica». Il Forte è ancora sotto sequestro e linchiesta è ancora in corso. E nessuno per ora sa, dopo sette mesi, per quanto tempo ancora resterà chiuso, o azzarda pronostici sulla riapertura al pubblico degli spazi della più belle terrazza affacciata sulla città. «Aspettiamo gli atti dei magistrati, non cè nessun programma che preveda la riapertura o lutilizzo di Forte Belvedere - osserva lassessore alla cultura di Palazzo Vecchio Eugenio Giani - Non cè neppure unipotesi in cantiere: per questo la città non si aspetti la riapertura per questestate». Tutto fermo. Anche perché la struttura va messa in sicurezza. E il progetto che il servizio Belle Arti di Palazzo Vecchio ha redatto - una ringhiera di ferro lunga circa 1 chilometro e mezzo che dovrebbe innalzare di 30 centimetri il livello delle mura perimetrali - è bloccato. Il disegno prevede anche il potenziamento dellimpianto di illuminazione di tutto il complesso. Il progetto per ora è depositato negli uffici delle soprintendenza ai monumenti di Palazzo Pitti, in attesa di una revisione. «E lì resterà, almeno per ora - aggiunge lassessore Giani - In attesa che i magistrati facciano il loro lavoro come ritengono opportuno». In più cè da aggiungere che, in caso di dissequestro, Palazzo Vecchio non ha fondi in bilancio per effettuare gli eventuali lavori di messa in sicurezza.