Napoli è stata la città degli ozi e dei divertimenti fin dai tempi dellantica Roma, quando perse il ruolo di polo finanziario e mercantile a causa della pericolosa e competitiva vicinanza con lUrbe. Fu allora che ebbe inizio la moda di fare le vacanze a Capri o in Costiera. Il libro di Yvonne Carbonaro, realizzato con il contributo di Luigi Cosenza, per la collana "QuestItalia", è una guida di Napoli vista attraverso la storia urbanistica della città: da Punta Campanella a Capo Miseno, dalle isole al "Miglio doro", nellarco di venti secoli fino agli anni Sessanta del secolo scorso. Si va dalla leggendaria Villa del ricchissimo Lucullo, tra Nisida e Posillipo, fino al Castello Grifeo, in stile neogotico al corso Vittorio Emanuele, realizzato da Lamont Young, il visionario architetto anglosassone che immaginava Napoli come la città del futuro. (elda oreto)