La chiedono Biologgia e il Festival Suq: nel frattempo ci piove dentro LA LOGGIA di Banchi passa alla Porto Antico Spa. Di fatto il Comune fa una vendita formale a se stesso ma si apre per la cinquecentesca struttura - da anni collettore di contestazioni, progetti, ricorsi, sentenze - «un futuro che - secondo la definizione dell'assessore Mario Margini che ha confermato l'indiscrezione - sarà di unità gestionale dell'area». Si vedrà più avanti quali progetti sortiranno da questa mossa politica. Intanto la Loggia nel suo interno sta vivendo un presente di dissesto, soprattutto nei locali di servizio, adiacenti allo spazio espositivo, che sarebbero stati recentemente oggetto di un altro passaggio: dalla proprietà del Galliera a quella del Comune. Ebbene in questo "retro" c'è una discarica: stanze dove piove fino a formare pozze di dieci centimetri e l'acqua che si sta infiltrando nei muri dell'ambiente centrale della Loggia, una infiltrazione vistosa che rode gli stucchi e sta "camminando" verso l'affresco sopraporta. Sempre nel retro (con toilettes inagibili) sono stati accatastati tutti gli "avanzi" di mostre diverse, c'è persino un cumulo di copertoni, una collina di gomma nera, utilizzati per una perfomance che, a suo tempo, ha avuto un certo successo. Si dice che sia costoso smaltirli, ma c'è anche chi teme l'incendio. Per fortuna che c'è l'associazione Biologgia che almeno una volta al mese non solo espone il mercatino ed è punto di incontro dei Gas, gruppi di acquisto solidale, non solo insieme ad altri comitati esercita comunque cultura ambientale, ma in qualche modo fa presidio riguardo le condizioni della Loggia e quando gli associati possono, la sistemano, sgomberano. Nei limiti, visto che non sono operatori ecologici. Questi stessi che da anni comunque consentono alla Loggia di essere viva, alternando gli incontri ecologici con le mostre, in questi giorni si sarebbero sentiti dire dal Comune che «lo spazio della Loggia è museale e quindi essendo la nostra anche una attività commerciale, noi dobbiamo pagare almeno 500 euro al giorno...». Stato di inquietudine forse anche in previsione dell'ingresso della Porto Antico Spa, («che potrebbe impedire al cittadino una sua presenza all'interno di questo fabbricato, che è di tutti») e nuova protesta che va ad aggiungersi alla raccolta di firme in atto. La stessa associazione Biologgia fa parte del Co.comi.ge, il coordinamento comitati Genova, che ha costituito recentemente un Osservatorio del Centro Storico dove tutto si "osserva", si registra e diventa oggetto di dibattito: i vicoli cancellati «dove ora entrano solo i topi», i giardini inaccessibili come quello di Santa Maria di Castello o di Piazza Ragazzi, e infine la Loggia dei Banchi. «Che sia aperta al passaggio della gente, che diventi spazio pubblico di incontro, come lo era al suo nascere, secoli fa: noi associazioni ci metteremmo volentieri a disposizione per aprirla, per sorvegliarla» spiega Jeanne Vazzoler della Biologgia. Intanto, in attesa del progetto, o dei progetti, della Porto Antico Spa, si è fatta avanti anche Carla Peirolero che ha proposto all'interno della Loggia un Suq "in continuità", di fatto l'ospitalità fissa della manifestazione che per gli inizi dell'estate, in porto antico, raccoglie migliaia di visitatori affascinati dall'incontro di tutte le culture del Mediterraneo. Luogo antico così elegante, ampio, centrale per giunta coperto, è stato anche oggetto di ambizioni private, di società cui la stessa Soprintendenza, cinque anni fa, con un parere riguardo l'utilizzo, aveva sbarrato l'ingresso in Loggia. Anche se era stato il Comune a favorirle.