Più tutele alle imprese con la cessione dei crediti ROMA Utilizzare lo strumento della cartolarizzazione, con il coinvolgimento della Cassa depositi e prestiti, per anticipare i crediti vantati dalle imprese nei confronti della pubblica amministrazione. È quanto prevede il testo unificato che sarà esaminato oggi dalla commissione Bilancio della Camera, su proposta del presidente Giancarlo Gior-getti (LegaNord), in recepi-mento delle due risoluzioni presentate dalla maggioranza (primo firmatario Pagliarini) e dall'opposizione (Ventura). La gravita del problema è evidenziata da '"' uno studio della Commissione europea, secondo cui un fallimento su quattro è dovuto ai ritardi nei pagamen- ti che causano ogni anno perdite per 23,6 miliardi di euro. «La risoluzione spiega Giorgetti impegna anzitutto il Governo a svolgere pe-riodicamente una ricognizione dei debiti delle pubbliche amministrazioni nei confronti delle imprese fornitrici e della durata media dei ritardi, anche per avere un quadro preciso degli oneri dovuti a causa degli interessi moratori». La soluzione proposta dai parlamentari è quella di ricorrere alla cartolarizzazione (si veda «II Sole-24 Ore» del 5 febbraio), consentendo alle imprese di cedere i crediti in quanto liquidi ed esigibili, vedendo così riconosciuti i relativi importi con un'anticipazione da parte del mercato. Il meccanismo prevede la creazione di una società veicolo che acquisisce il portafoglio dei crediti vantato dalle imprese nei confronti dello Stato che può emettere obbliga-zioni garantite dai flussi di cassa generati dai crediti stessi (il veicolo, a sua volta, paga l'acquisto dei crediti con il ricavato del prestito obbligazionario). Il testo prevede anche «il riconoscimento di uno sconto e la possibilità per i soggetti cessionari di rivalersi sulle pubbliche amministrazioni debitrici» con «il ricorso a modalità di recupero più spedite». Un molo rilevante è riconosciuto alla Cassa depositi e prestiti, soprattutto alla luce della sua esperienza nel finanziamento delle amministrazioni locali. «La cassa depositi e prestiti aggiunge Giorgetti potrebbe anche impiegare le risorse giacenti in modo infruttuoso, a sostegno del sistema produttivo». Soddisfazione per l'iniziativa parlamentare viene espressa dal mondo delle imprese, per voce del direttore della Fise, Francesco Tiriolo, che sottolinea come «stia delineandosi una soluzione ad un problema che ha un forte impatto sulla competitivita delle imprese che a causa dei ritardi nei pagamenti sono costrette ad indebitarsi con le banche». Il Governo si era impegnato nel Dpef B»s 2004-2006 ad assicurare «un più tempestivo pagamento dei prestatori di servizi ed esecutori degli ap- palli di lavoro da parte delle pubbliche amministrazioni», ma i diversi emendamenti alla Finanziaria 2004 sono stati ritirati per accelerare l'iter d'approvazione della manovra economica. A livello europeo è stata adottata la direttiva 200035 Ce, recepita con il Dlgs 231 del 2002 che fa scattare automaticamente gli interessi di mora dal giorno successivo alla scadenza del termine per il pagamento, a carico delle amministrazioni ritardatarìe.
Per i debiti della Pubblica amministrazione ipotesi cartolarizzazione
La Camera esaminerà un testo unificato che prevede l'anticipazione dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della pubblica amministrazione attraverso la cartolarizzazione. Il testo è stato proposto dal presidente della Camera Giancarlo Giorgetti e ha ricevuto il sostegno della maggioranza e dell'opposizione. La risoluzione spiega che il problema dei ritardi nei pagamenti causa perdite annuali per 23,6 miliardi di euro. Il testo prevede la creazione di una società veicolo che acquisisce il portafoglio dei crediti e emette obbligazioni garantite dai flussi di cassa generati dai crediti stessi.
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