Camerota. Tre persone del luogo denunciate per abusivismo edilizio e un giovane napoletano per ricettazione e commercializzazione di Cd contraffatti. Sequestrati tre manufatti del valore di circa 800mila euro e una cinquantina di compact disc privi del marchio SIAE. Entrambe le denunce sono state inoltrate, dai carabinieri della Compagnia di Sapri, alla Procura di Vallo della Lucania. Continua l'azione repressiva da parte dei militari del capitano Gianmarco Pugliese nei confronti del cemento selvaggio. Reato molto diffuso sulla costa e nell'entroterra che rischia di provocare danni enorme al patrimonio ambientale. Ieri mattina sono finiti sui registri della magistratura tre persone di Licusati, frazione del comune di Camerota. Dovranno rispondere del reato di illecito edilizio ed alterazione delle bellezze naturali in luoghi soggetti a speciale protezione, realizzazione di opere in zone sottoposte a vincolo paesaggistico ed ambientale. I militari guidati dal luogotenente Massimo Di Franco hanno accertato che i tre uomini -in qualità di proprietari e committenti dei lavori -stavano realizzando in località "Pistarini" tre manufatti: tutti uso abitativo, in difformità al permesso a costruire, per una volumetria complessiva di circa 90 metri quadri e un valore di circa ottocentomila euro. Le tre strutture sono state poste sotto sequestro, unitamente al materiale vario e alle attrezzature da cantiere. Nella stessa giornata è stato deferito in stato di libertà anche un napoletano ventiquattrenne per ricettazione e commercializzazione di C.D. e D.V.D. contraffatti e privi del marchio S.I.A.E.. La merce per un valore di circa 400 euro è stata sequestrata.