In tempi non sospetti e lontani dagli eventi atmosferici che hanno evidenziato la fragilità del sistema geomorfologico di Montenero, ho posto all'attenzione del "Il Tirreno" l'evidenza delle imprudenti ed incaute ipotesi di realizzazione di un nuovo ospedale a Montenero. Le dichiarazioni sul nuovo nosocomio a Montenero sono rimbalzate nel dibattito della politica cittadina e sono state confermate da autorevoli esponenti del Comune di Livorno e poi ribadite dall'Azienda Sanitaria, come una più che praticabile ipotesi, tanto che si parla già di realizzazione da concretizzarsi zona tra le due Rsa per gli anziani del "Pascoli" e di "Villa Serena". L'annuncio di un nuovo ospedale a Livorno, è opportuno ribadirlo, rischia di creare incertezze, pericolosi ed inopportuni rallentamenti nell'indispensabile opera di ristrutturazione e riqualificazione in atto. Dobbiamo solo sperare che questa sia la stagione degli annunci elettorali, va consigliato comunque al sindaco Cosimi di rendersi conto meglio di quanti soldi abbiamo speso per rendere efficiente il nostro ospedale e basterebbe effettuare una visita, anche disattenta, ai molti reparti ristrutturati. Al sindaco mi permetto anche di suggerire di ritornare a Montenero, con gli occhi del buonsenso, per potersi rendere conto della insensatezza di una proposta urbanistica che devasterebbe una delle aree più fragili e pregiate di Livorno. Oltre alla devastante ed ingombrante presenza di un nuovo ospedale che impatterebbe la dolce collina di Montenero con i suoi luoghi storici ed il suo Santuario pensiamo all'aberrante ipotesi della "skyline", il profilo della città deturpato dalla insensatezza di decisioni senza anima. Giovanni De Peppo