II piano però non contempla la situazione dell'ospedale e neppure la soluzione del deficit TORINO - Probabilmente non subiranno l'umiliazione della vendita all'asta i beni del Mauriziano. Secondo indiscrezioni - la notizia nasce dalla commissione Beni Culturali della Regione Piemonte disciplinata dall'assessore Giampiero Leo (assente) - tali immobili saranno inseriti nella grande iniziativa legata alla Reggia di Venaria, dove l'Unesco creerà il suo polo europeo. L'annessione dei beni mauriziani a Venaria è conseguenza della necessità di creare un unico polo di gestione per le opere d'arte. La disavventura economica dell'Ordine ha portato alla luce il grave stato di conservazione di monumenti di grande valore artistico di sua proprietà, come Stupinigi, S.Antonio di Ranverso, Abbazia di Staffarda e la Torre Rossa di Asti. Hanno bisogno di urgenti restauri cosa che il Mauriziano in bolletta non può più fare. Da qui la necessità di un polo unico di gestione per quei monumenti non governati da amministrazioni che garantiscono una loro sopravvivenza autonoma. «Questo Polo - ha suggerito il governatore Ghigo - potrà trovare valido inserimento presso la Reggia di Venaria, oggi completamente restaurata. Si tratta di una "Fondazione" con ruolo di polo europeo tutelata da Unesco, che a Venaria impianterà il suo centro di documentazione e di formazione del personale». Il presidente Enzo Ghigo ha precisato che esso avrà l'incarico di intervenire a tutela di altre opere d'arte, trasformando Venaria in "Capitale della cultura" cui sarà affiancato un "Centro di Conservazione e Restauro", che attiverà uno specifico corso di laurea. Una sorta di "Pepinière d'entreprise de beau art", che riceverà denaro da tutte le iniziative aderenti creando un fondo ed una cassa comune, e formerà tecnici specializzati nel risanamento architettonico e nelle arti figurative (affreschi, dipinti, mosaici, sculture ecc). «Si tratta di un impegno importante - spiega il presidente della Regione Enzo Ghigo -con una prospettiva di 900 posti lavoro, in grado di richiamare in Piemonte 800 mila visitatori l'anno». «Esso diverrà operativo appena sarà varato un protocollo d'intesa con le parti interessati monitorando gli impegni finanziari» ha aggiunto il Governatore. Da qui l'ipotesi concreta che nel pacchetto degli immobili da amministrare e restaurare entreranno Stupinigi e tutte la altre proprietà Mauriziane (escluse quelle agricole). Il piano però non contempla la situazione dell'ospedale, e neppure la soluzione del deficit: situazione che sarà ancora più difficile se il commissario prefettizio Anna Maria D'Àscenzo riconfermerà l'intenzione di sciogliere l'Ordine.