Sit-in a piazza di Spagna contro il degrado delle strade Denuncia anche per i cantieri abbandonati e le preferenziali pericolose. DallUdc allarme periferie Lo stress dellasfalto di Roma è allo zenit. Come lo stress degli automobilisti e dei motociclisti romani quotidianamente impegnati a zigzagare tra le buche che devastano le strade e ad evitare gli incidenti. Ma simbolo del degrado sono anche le borchie divelte delle corsie preferenziali con i chiodi che pericolosamente spuntano dallasfalto, i lavori in corso senza fine, le panchine abbattute dai vandali e transennate per settimane, mesi. Proprio accanto a uno dei sedili in pietra abbattuti a piazza di Spagna - dopo linchiesta di "Repubblica" sulle buche nelle strade -, i consiglieri comunali del Pd ieri hanno protestato contro il degrado recintando con le reti di plastica arancione un capolavoro come la Barcaccia berniniana: meta dei turisti assetati di cultura barocca, ma spesso delusi da una città - come sottolinea spesso il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro - eternamente cantierizzata. «Il Comune - protesta il pd Alessandro Onorato - pensa di aver risolto i problemi con la rete arancione e rinviando gli interventi di ripristino sine die». E giù a squadernare un portfolio di transennamenti abbandonati al ponte Palatino e al ponte Vittorio Emanuele, a piazza Navona e a piazza Carpegna, in via dei Coronari, fino alla Pisana. Per riparare lasfalto «non servono né appaltoni né milioni di euro - sostiene Athos De Luca - né vale più lalibi dellappalto della Romeo, che riguardava solo il 15 delle strade». Il vicepresidente della commissione Ambiente chiede «interventi di somma urgenza per coprire le buche col bitume», altrimenti, «passeremo a specifiche denuncie per omissione di intervento a tutela della pubblica incolumità». Il capogruppo dei democratici Umberto Marroni denuncia: «Da almeno sei mesi lamministrazione capitolina utilizza lo strumento dellaffidamento diretto per i lavori di manutenzione senza procedere alle normali gare dappalto». E annuncia: «Chiederemo di mettere in condizione i Municipi di operare con fondi adeguati alle esigenze». La risposta del capogruppo pdl Dario Rossin: «Durante gli anni di Veltroni i Municipi sono stati abbandonati a loro stessi». Invece «questa giunta, con il bilancio previsionale, ha voluto dare ai Municipi la possibilità di pianificare concretamente interventi di spesa sul territorio di competenza». Sulla pericolosità delle strade-groviera interviene il segretario regionale dellUdc, Luciano Ciocchetti. Che propone unantologia dello stradario del degrado (600 casi) raccolto con la campagna lanciata su Facebook "Roma stop degrado": dalle vie Grotta di Gregna, a Igino Giordani, da Pietralata, alla Palmiro Togliatti, alla Laurentina, a via di Dragona. «La nuova giunta capitolina - dichiara Ciocchetti - non ha un piano dintervento adeguato, pianificato da un censimento vero. Aspettando le notizie sulla pubblicazione del bando di gara per le manutenzioni, ci chiediamo: dovè il sindaco mentre la città e le periferie sono divorate dalle buche?»