NUORO. Botta e risposta, l'ennesimo, sull'ampliamento del Man, il prestigioso Museo d'arte di Nuoro. Elio Garzillo, direttore regionale per i beni culturali, «suggerisce» alla direzione dello stesso Man di presentare un nuovo progetto per l'ormai celeberrimo ingresso di casa Deriu, in piazza Satta. Ribatte Antonio Gaddeo, dirigente del settore lavori pubblici della Provincia, proprietaria del museo. Il tenore della risposta, ovviamente messo più o meno in belle maniere, si può sintetizzare così: il progetto non cambia, e comunque mandi le lettere all'indirizzo giusto. La polemica si riaccende, anche se viaggia su asettiche lettere in carta intestatata tra Cagliari e Nuoro. Il caso è noto: la Provincia, per la nuova sede del Man in piazza Satta, ha presentato un progetto che trasforma la stretta facciata di casa Deriu. Un inserto moderno sulla piazza disegnata da Costantino Nivola. Una variante che ha provocato un infuocato dibattito tra favorevoli e contrari e che adesso attende l'esame del consiglio comunale. Elio Garzillo, direttore regionale dei beni culturali, ha scritto al Man, al Comune di Nuoro, al ministero e alla Fondazione Nivola di Orani, il 27 gennaio scorso. Dimenticandosi della Provincia. La lettera non sembra un provvedimento formale ma un'esortazione. Garzillo fa considerazioni su quella che definisce «odierna situazione di stallo», si schiera con chi preferisce la soluzione conservativa, quindi invita la direzione del Man a presentare una nuova soluzione progettuale per la facciata «meno dissonante rispetto al contesto urbano di riferimento». Questo, aggiunge, aiuterebbe il Comune a decidere e, secondo il suo giudizio estetico, renderebbe il Man «meno standardizzato rispetto alle tipologie dell'arte contemporanea». La risposta è partita a stretto giro di posta. Non è del Man ma della Provincia di Nuoro che, con una gaffe evidente, non figura tra i destinatati della lettera della direzione regionale del ministero per i beni culturali. «Non le nascondo - scrive Gaddeo, cui la lettera di Garzillo è stata comunque girata - che mi duole di non essere il primo di quel lungo quanto incompetente indirizzario: invero l'unico competente a far redigere un nuovo progetto sono io e colgo l'occasione per presentarmi: ingegnere Antonio Gaddeo, dirigente settore lavori pubblici della Provincia di Nuoro, proprietaria del Museo Man». Gaddeo non la manda a dire: «Non farò predisporre alcun progetto di variante, atteso che è ancora pendente il giudizio di quello ancora in questione. Il progetto giacente presso il Comune di Nuoro è corredato di tutti i pareri favorevoli (ufficio tutela del paesaggio, soprintendenza, settore urbanistica del Comune, vigili del fuoco) ma non può arrivare all'esame dell'unico organo competente, il consiglio comunale di Nuoro, a causa di una sospensiva del parere già emesso dalla soprintendenza. Tale sospensiva, fantasiosa nel merito, sta operando "sine die" in dispregio di qualunque norma di diritto esistente in questo disgraziato "Stato di diritto"». Gaddeo chiude invitando Garzillo a intervenire per far cessare la sospensiva e permettere al progetto di completare il suo iter, «quale che sia l'esito». La Provincia va avanti, dunque. Ma il confronto vero è con l'amministrazione comunale alla quale Garzillo ha provato a offrire una sponda. Inutilmente.