SANTANNA ARRESI. Esposto delle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo dIntervento Giuridico contro la realizzazione di alcune villette a Porto Pino. Allorigine delliniziativa è la segnalazione di alcuni escursionisti. Il 2 gennaio scorso è stato inoltrato lesposto al ministro per i Beni e le attività culturali, allassessore regionale dellUrbanistica, al Soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici per la Sardegna, al direttore del Servizio governo del territorio e tutela paesaggistica di Cagliari, al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, al sindaco di SantAnna Arresi e gli uffici della procura della Repubblica. «Si tratta di una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti in relazione alla realizzazione in corso di diverse unità immobiliari da parte di unimpresa privata presso lo stagno di Porto Pino - si legge in una nota - sul posto, secondo le segnalazioni pervenute, sarebbe reperibile un cartello inizio lavori con gli estremi del permesso di costruire». Secondo le associazioni ambientaliste non è chiaro se per lavvio delle costruzioni esistano tutte le autorizzazioni previste: «Si ignora - osservano nel documento - se siano provviste o meno di nullaosta paesaggistico, nonché di autorizzazione da parte dellorgano direttivo del Parco geominerario storico e ambientale della Sardegna - prosegue la nota -, lo Stagno di Porto Pino, appartenente al demanio marittimo e direttamente comunicante con il mare, è tutelato con vincolo paesaggistico. Larea rientra anche nel Parco Geo-Minerario Storico e Ambientale della Sardegna ed occorre la preventiva autorizzazione vincolante, oltre alle altre autorizzazioni ambientali, da parte del consiglio direttivo del Parco, per qualsiasi modifica territoriale, comprese quelle di natura edilizia, mentre sono vietate le modifiche che vadano ad incidere sui valori tutelati del territorio». Ad ulteriore tutela dellarea, sempre secondo lesposto del Gruppo di Intervento Giuridico, la fascia dei 300 metri dalla battigia marina, in questo caso dalle sponde degli stagni rientranti nel demanio marittimo, è tutelata con vincolo di conservazione integrale. Infine, larea è compresa nel Piano Paesaggistico Regionale, come ambito costiero numero 5 Anfiteatro del Sulcis, fra i paesaggi con valenza ambientale. Di qui le richieste dintervento delle associazioni ambientaliste per verificare la legittimità delliniziativa edilizia a Poro Pino.