Il conto alla rovescia per De Chirico. Il restauro della fontana de "Bagni Misteriosi", ideata dal padre della pittura metafisica nel 1973, è in dirittura darrivo: ad aprile sarà completata la pulitura dei marmi, mentre a settembre i milanesi potranno ammirare lo splendore originario della vasca curvilinea incastonata nei giardini del parco Sempione. Lha annunciato lassessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory: «I lavori procedono senza intoppi. Cè un piccolo ritardo, ma assolutamente tollerabile». Di fronte al palazzo della Triennale, il tendone bianco ha cominciato ad avvolgere lopera nel luglio scorso. Analisi campionature, recupero del colore. «Finita la pulizia si comincerà a ragionare sulle tonalità. Questa fase aggiunge Finazzer era prevista per linizio dellanno, partirà tra due mesi». Per rappresentare la spiaggia greca di Volos, sua città natale, Giorgio De Chirico scelse la delicata "pietra di Vicenza", alla quale però non vennero applicati i trattamenti necessari per conservarla nel tempo: lopera era stata concepita come installazione temporanea in occasione della mostra "Contatto ArteCittà", durante la XV Triennale. Risultato: i marmi hanno cominciato subito a deteriorarsi. Dal nuotatore al cigno, dalla fonte al trampolino, tutti gli elementi sono rimasti imprigionati in decenni di abbandono, accelerato anche dallazione dei soliti vandali, che a Milano non mancano mai. Lavvio del restauro, tra laltro, ha segnato la conclusione di una corsa a ostacoli partita addirittura nel 2002: tra intoppi burocratici, rinvii, promesse non mantenute e richieste impraticabili (il primo progetto fissava un budget di ben 500 mila euro), la pratica è rimasta nel cassetto per sei anni. A sbloccarla ci ha pensato lex assessore Vittorio Sgarbi, che ha affidato i lavori al team del restauratore Gianfranco Mingardi; i fondi, invece, sono arrivati dalla ditta Mapei, che ha stanziato circa 70 mila euro. Restituiti al loro fascino, i "Bagni Misteriosi" rimarranno tra i giardini del parco Sempione. «Il dialogo tra arte contemporanea e aree verdi si replicherà anche nel parco di via Palestro», ha promesso Finazzer Flory, che ha rivelato: «Stiamo realizzando il progetto di trasformazione dei giardini Montanelli in un "distretto culturale": in questo modo sfrutteremo al meglio la sua vocazione scientifica e artistica». Tra il Planetario, il museo di Storia naturale e il Pac spunteranno quindi nuove installazioni di arte contemporanea. Conclude Finazzer: «Presenteremo il piano già a maggio, e arricchiremo lofferta introducendo per la prima volta i "week-end culturali"».