Un incontro allArchiginnasio con Barilli, Fortunati, Marra e Huber OGGI la Scuola di Specializzazione in Beni storico artistici dellUniversità rinnova lappuntamento, diventato oramai una tradizione, con la presentazione del suo annuario, il settimo. Pubblicato da Bononia University Press, raccoglie le migliori tesi prodotte dagli studenti, questa volta con il titolo «Arte attraverso i secoli», a testimonianza di quanto siano diversi e ampi gli ambiti delle ricerche portate avanti, dal Trecento al Rinascimento, alle nuove tecnologie e ai linguaggi contemporanei. Ma la presentazione diventa unoccasione per lanciare alcune riflessioni: una più generale sugli operatori dellarte e una più bolognese sul ruolo dellarchitetto Leone Pancaldi, con Renato Barilli che riapre un dibattito sullinadeguatezza del Mambo, attuale sede del museo di arte moderna. La cerimonia è alle 17 nella sala Stabat Mater dellArchiginnasio (piazza Galvani 1), alla presenza di Renato Barilli, attuale direttore della scuola, Vera Fortunati, direttrice del Dipartimento di Arti Visive, Claudio Marra, docente di storia e tecniche della fotografia, Massimo Medica, direttore del Museo Medievale, la ricercatrice Silvia Urbini e Antonella Huber, autrice dello speciale inserto sulla figura di Leone Pancaldi, architetto bolognese scomparso qualche anno fa, autore del progetto della sede della Galleria darte moderna alla Fiera, del palazzo della Regione e della ristrutturazione della la Pinacoteca. «E stato colui che insieme a Enzo Zacchiroli ha rappresentato al meglio larchitettura bolognese del dopoguerra - ha commentato Renato Barilli - . Lasciare la sede della Gam che lui ha progettato è stato per me un atto deplorevole. Non regge nemmeno il ragionamento che è decentrata dal momento che la maggior parte della gente si sposta in macchina. E gli spazi del Mambo sono angusti, utili solo per ununica funzione: o le collezioni permanenti o le mostre temporanee. Spero che si possa ragionare in maniera diversa sul futuro museo di Palazzo dAccursio che a mio avviso dovrebbe contenere tutte le raccolte, comprese quelle più recenti. Anche Pancaldi aveva previsto due distinte costruzioni e si è stati ad un passo a realizzare il secondo padiglione, in cogestione con la Fiera». Infine lincontro sarà utile a ricordare come la scuola sia lunica porta ufficiale per entrare nelle diverse Soprintendenze. Peccato che con le ultime riforme le scuole di specializzazione si siano ridotte a due: questa per larte e una gemella per larcheologia.