Un bando di 4 milioni per promuovere il turismo, che si aggiunge a un altro precedente bando di 12 milioni e a un finanziamento di 3 milioni a una società partecipata. Sono tre iniziative della Regione che il centrodestra contesta. «È solo un modo per parcellizzare le risorse», sostiene il capo dell'opposizione Franco D'Ercole che esprime le sue critiche per la delibera del 16 gennaio scorso pubblicata sul Burc del 9 febbraio in cui si approva un bando di 4 milioni per la «Ideazione, progettazione, realizzazione e gestione di iniziative di co-marketing, in partnership con la Regione Campania, finalizzato ad attirare verso la nostra regione i turisti, russi, tedeschi, britannici, scandinavi e del Benelux». Selezione che provoca l'ironia di D'Ercole: «Chissà poi perchè non anche i francesi, i portoghesi, gli spagnoli». Il centrodestra critica la politica della Regione per la promozione del turismo e l'utilizzo, a questo scopo, dei fondi europei. E il capo dell'opposizione contesta altre due voci di spesa: il bando da 12milioni e 600mila euro del 6 novembre scorso per la ideazione, progettazione, realizzazione, esecuzione e gestione di campagne di comunicazione e di servizi di marketing e supporto per la promozione turistica della Campania; i 3 milioni e mezzo stanziati il 5 dicembre 2008 alla «Campania digitale Scarl» per la rottamazione dei due siti regionali preesistenti per la promozione del turismo in Campania e la creazione di una nuova «Piattaforma di Comunicazione multimediali Beni Culturali - Agendona», con l'obiettivo della «razionalizzazione delle strategie e delle spese relative alla comunicazione web su turismo e beni culturali della Campania». «Più che di sorridere - sostiene D'Ercole - vien voglia di piangere pensando al cattivo uso e allo spreco che questi signori fanno dei Fondi europei, e non solo. Basta pensare che in appena tre mesi sono stati stanziati oltre 20milioni per tre iniziative che hanno lo stesso scopo, identiche finalità e perseguono l'identica strategia: la promozione del turismo attraverso il web. Non sarebbe stato meglio inventarsene una più complessiva e valida per tutti i mercati che, a nostro parere, avrebbe ottenuto anche risultati migliori, sia sul piano dell'immagine che dell'attrattività? Resto convinto che quando si parla di marketing e promozione si fanno solo clientele».