Il retroscena Scoma vota dopo aver ottenuto la promozione del suo capo di gabinetto «Niente da fare: Raffaele nel corpo a corpo è imbattibile», sussurra Lino Leanza con la voce ancora impastata dal sonno. Sintesi felix della notte in cui Lombardo andò alla guerra con gli alleati, sfidandoli a uno a uno, non disdegnando neppure di chiamarli al telefono per annunciare loro le mosse che finivano immancabilmente per penalizzarli. Lultimo squillo al cellulare del segretario dellUdc Saverio Romano, che era quasi lalba: il governatore comunicava semplicemente scelte già fatte. E ora eccola qui, la mappa dei dirigenti generali che rispecchia non le geometrie variabili, ma gli equilibri trasversali, dentro la maggioranza, trovati dal generale di Grammichele nei primi mesi della sua permanenza a Palazzo dOrleans. Tanto Mpa: diventano superburocrati della Regione due segretari provinciali del movimento, Nicola Vernuccio e Rossana Interlandi. Pietro Tolomeo, uno dei capi dipartimento più vicini a Lombardo, lascia il Territorio per unaltra poltrona di peso, quella dellazienda Foreste. E anche Romeo Palma, magistrato della Corte dei conti che guidò lMpa a Palermo sino al 2006, lascia il posto di responsabile del dipartimento Beni Culturali (dove era sgradito allassessore Antonello Antinoro) ma ottiene quel che chiedeva: lufficio legislativo e legale. Nella lista non sono pochi gli uomini di Gianfranco Micciché: Maurizio Agnese allUrbanistica, Manlio Munafò ai Lavori Pubblici, la new entry Cosimo Gioia (vicino anche a Musotto) agli Interventi infrastrutturali in Agricoltura. E poi cè Salvatore Giglione, nominato alle Finanze, che è qualcosa di più di un fedelissimo dellassessore Michele Cimino: ne è capo di gabinetto e cugino. «Mi sono allontanato quando si è votato per la sua designazione», si giustifica prontamente lassessore al Bilancio. E agli altri? Le briciole. Raccolte con prontezza da due assessori che, nella notte, hanno rotto il fronte dei "ribelli": Francesco Scoma e Luigi Gentile avrebbero dovuto abbandonare la seduta assieme ai colleghi Giovanni La Via (che si è visto sottrarre, allAgricoltura, tutti i dirigenti di fiducia), il "tecnico" Giovanni Ilarda e i due udc Antonello Antinoro e Pippo Gianni. Una manovra per far mancare il numero legale e far saltare le nomine. Ma Scoma è rientrato quandera già sulluscio, dopo aver avuto rassicurazioni sulla promozione del suo capo di gabinetto, Ignazio Tozzo. E Gentile ha fatto lo stesso in seguito alla garanzia di una presenza nella lista dei manager di Gian Maria Sparma. La nomina di Tozzo al Personale, peraltro, ha fatto saltare dallelenco Alessandra Russo, sponsorizzata da Dore Misuraca. Lex assessore al Turismo, ma anche il presidente del Senato Renato Schifani, non hanno preso benissimo la retromarcia di Scoma. Anche perché hanno nel frattempo dovuto rinunciare a un altro manager di area, quale lormai ex capo dipartimento della Sanità Saverio Ciriminna. E i burocrati targati Udc? Falcidiati. Via Salvatore Taormina dalla segreteria generale, via Benedetto Mineo dalle Finanze, via Dario Cartabellotta dallAgricoltura. Tre simboli dellera cuffariana che finiscono dietro le quinte. Si salva il dirigente che era finito in rotta di collisione con Lombardo per la paralisi della Regione seguita allapprovazione della riforma dei dipartimenti: il ragioniere generale Enzo Emanuele. Sia Cimino che Leanza, per inciso, rivendicano la paternità della sua riconferma. E, a sorpresa, nel cocktail servito da Lombardo cè una spruzzata di intellighenzia di sinistra. Rappresentata da Pier Carmelo Russo, il neo segretario generale, che il suo primo sponsor Cuffaro chiamava "il comunista" e da Felice Bonanno, che lavorò con Francesco Paolo Busalacchi nel dipartimento Programmazione sotto la guida politica del ds Vladimiro Crisafulli. Abbastanza perché ieri circolasse la voce che lo sponsor di Bonanno fosse addirittura il capogruppo del Pd Antonello Cracolici: «Bugie messe in giro da chi mi vuole male», si difende il deputato democratico. Restano quelle poltrone vuote occupate per ora ad interim: lEnergia, i Beni Culturali, la Formazione. Lultima esca lanciata da Lombardo agli alleati recalcitranti. Se tornassero sui loro passi, quegli scranni sarebbero a disposizione. E resta un lungo elenco di nuovi uffici speciali, otto, creati per dare spazio ai burocrati "trombati" cui comunque la Regione deve pagare i contratti sino a fine anno. Un costo che Lombardo avrebbe volentieri evitato. e. la.
SICILIA - Poltrone per i protetti di Miccichè.
Il governatore Lombardo ha promosso il suo capo di gabinetto, Ignazio Tozzo, al ruolo di personale. Questa nomina ha causato la rimozione di Alessandra Russo, sponsorizzata da Dore Misuraca. I nuovi dirigenti generali della Regione sono stati nominati da Lombardo, che ha cercato di mantenere gli equilibri trasversali all'interno della maggioranza. Tra i nuovi dirigenti ci sono due segretari provinciali del movimento, Nicola Vernuccio e Rossana Interlandi, e un magistrato della Corte dei conti, Romeo Palma. Alcuni dirigenti dell'Udc, come Pietro Tolomeo e Salvatore Giglione, hanno lasciato il loro ruolo.
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