Gli affari Da Roscioli a Flammini: operazione conveniente per la città Nel XII Municipio in poche ore sono già state raccolte le firme di 800 cittadini contrari al Gran Premio di Formula 1. Ma albergatori e industriali attendono invece con fiducia il lavoro della supercommissione di esperti del Campidoglio e della società FG (Flammini Group), che fa capo a Maurizio Flammini, presidente della Federlazio ed ex pilota di Formula 2: entro marzo il sindaco Alemanno riceverà le conclusioni sulla fattibilità o meno dell'evento. «Ad oggi non c'è nemmeno una bozza di percorso - dice sottovoce un collaboratore dello stesso Flammini - ma di certo le strade dell'Eur andranno rifatte a prescindere dal GP, magari anche prima dell'eventuale corsa». Ambienti vicini all'amministrazione capitolina sottolineano comunque che si tratta di «una operazione molto seria, non di una trovata pubblicitaria» messa in mano a «tecnici di altissimo livello» chiamati a fare una «analisi tecnica approfondita e valutazioni scientifiche» soprattutto legate «alle ricadute sull'economia», cioè in termini di «posti di lavoro che si potranno creare e ai vantaggi costituiti dall'indotto». Il sindaco si sarebbe particolarmente raccomandato, dicono i rumors, sulla necessità di avere un bassissimo impatto ambientale e danneggiare il meno possibile i residenti. Da indiscrezioni trapelate dalla Flammini Group, l'operazione complessivamente viene giudicata «un'opportunità formidabile: potrebbe rappresentare addirittura per la capitale «quello che è l'Expo 2015 per Milano ». E Mauro Miccio, ad della Eur spa, pur mostrando cautela, ammette: «Seguiamo il progetto con grande attenzione». Chi invece la cautela vorrebbe metterla da parte è Giuseppe Roscioli, presidente della federalberghi di Roma: «Erano anni che se ne parlava: spero che si riesca a portare a casa questo evento di carattere internazionale che potrebbe essere un volano incredibile per l'economia locale e potrebbe riportare la capitale alla ribalta mondiale nello sport». Roscioli pensa in grande: «Il Gran Premio avrebbe ricadute molto positive per tutti: le immagini di Roma con i bolidi di Formula 1 farebbero il giro di tutte le televisioni satellitari. Per questa città sarebbe una pubblicità straordinaria ». E l'indotto? «È di certo molto corposo - risponde l'esperto - e va ben al di là dei tre giorni di gare: ne beneficerebbero anche ristoranti, negozi, bar e ovviamente alberghi». Roscioli ammette che potrebbero esserci anche aspetti negativi: «Ma dipende dalla location: anche a Montecarlo i residenti vivono qualche disagio prima, durante e dopo l'evento. Anche a Pechino per le Olimpiadi la città è stata stravolta: questo, però, non ha impedito la realizzazione dei Giochi. In fondo ne valeva la pena...». Di parere completamente diverso Vincenzo Vecchio (Pd), consigliere del XII Municipio che sta raccogliendo firme contro il GP «pioggia permettendo». «Perchè i residenti, che già sono affogati dal traffico, devono vivere un mese di straordinaria follia ? - si chiede l'esponente dell'opposizione Chi vive all'Eur il Gp non lo vedrà, non parteciperà alla festa, ma ne sarà ostaggio, lo subirà. E Roma, lo dico da amante dello sport, non è adatta per logistica e per cultura alla Formula 1». Rincara la dose Patrizia Prestipino (Pd), assessore provinciale allo Sport e al Turismo: «Non sono contraria a priori. Vorrei conoscere il progetto, ma temo che i romani siano già troppo stressati dal traffico: forse sarebbe meglio potenziare Vallelunga per fare lì un nuovo GP». Francesco Di Frischia Ente Eur Mauro Miccio, amministratore delegato Bernie Ecclestone