La polemica sulla chiesa Santa Maria Novella, la giunta di Palazzo Vecchio decide di ricorrere contro la decisione del Ministero dellInterno di riacquisire la proprietà della chiesa. Toccherà ai legali del Comune decidere quale strada percorrere dal punto di vista legale, ma latto dimperio del Viminale, che con una delibera, arrivata in Palazzo Vecchio il 20 gennaio, ha revocato la concessione duso della basilica al Comune, non è andata giù agli assessori. «Si tratta di un atto di arroganza che non possiamo accettare in silenzio», dice lassessore ai beni culturali Eugenio Giani. «Bisogna capire qual è il ruolo del governo rispetto ai beni culturali fiorentini: in questo caso il Viminale si è comportato come un semplice passacarte, non ci ha coinvolti assolutamente nella decisione», continua Giani, che ha proposto limpugnativa dellatto ministeriale alla giunta. Nello scorso mese di dicembre il Ministero guidato dal leghista Roberto Maroni ha comunicato al Comune, che ha a più riprese restaurato negli ultimi dieci anni la chiesa di Santa Maria Novella spendendo 6 milioni di euro, che la concessione della chiesa tornava al Fec, il Fondo edifici di culto, antica istituzione oggi passata sotto le competenze del Viminale. La basilica domenicana, così come Santa Croce e la chiesa del Carmine, era in concessione perpetua al Comune di Firenze da 141 anni, cioè dal 1868. La proprietà dei muri non è però comunale: attraverso il cosiddetto «rogito Guerri», 7 anni dopo l Unità d Italia, al Comune ne fu data solo concessione. Con latto ministeriale è tutto cambiato e anche la concessione della basilica è tornata al Fec. Giani invoca un tavolo di trattativa tra Comune, Ministero e Curia in cui siglare un vero e proprio «concordato fiorentino sugli edifici di culto per spartire oneri e onori nella gestione». (e.f.)
S.M.Novella: contro il governo ricorso di Palazzo Vecchio
La giunta di Palazzo Vecchio di Firenze ha deciso di ricorrere contro la decisione del Ministero dell'Interno di riacquisire la proprietà della chiesa di Santa Maria Novella. Il Ministero ha revocato la concessione d'uso della basilica al Comune con una delibera del 20 gennaio. L'assessore ai beni culturali Eugenio Giani ha criticato l'atto ministeriale, affermando che il Viminale si è comportato come un passacarte e non ha coinvolto il Comune nella decisione. Giani ha proposto un'impugnativa dell'atto ministeriale alla giunta. La chiesa di Santa Maria Novella era in concessione perpetua al Comune di Firenze da 141 anni, ma la proprietà dei muri non è comunale.
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