Assegnati a una ditta di Prato i lavori di abbattimento Ci vorranno almeno due settimane per demolire l'edificio diventato un ricettacolo di rifiuti Dopo anni di annunci arriva un punto fermo nella storia di Casa Rastelli: l'affidamento dei lavori di demolizione. Sarà la ditta "Grassi Moreno Srl" di Prato ad abbattere entro la fine del mese l'immobile fatiscente edificato alla fine dell'Ottocento e diventato nel corso degli anni un ricettacolo di rifiuti a cielo aperto in pieno centro. L'impresa pratese si è aggiudicata la gara presentando un ribasso del 13 per cento su una base d'asta fissata a 50mila euro. Lo annuncia l'assessore ai lavori pubblici Andrea Gabbani. Si contano, dunque, i giorni che precederanno la scomparsa di un edificio che da monumento architettonico è diventato un esempio di degrado urbano a due passi dalla basilica dove nel tempo sono state murate porte e finestre per impedire l'accesso a sbandati di ogni genere e dove i piccioni sono ormai gli unici inquilini segnando il territorio con i loro escrementi. A giorni i responsabili della ditta faranno un sopralluogo con i tecnici del Comune per allestire il cantiere. In linea di massima serviranno un paio di settimane per demolire l'immobile. Durante i giorni di lavoro l'accesso alla piazzetta sarà regolamentato sia per la sicurezza dei passanti sia per consentire ai mezzi pesanti di portare via le macerie. E dopo? Tolto "il pugno nell'occhio" nell'arredo cittadino l'amministrazione si è impegnata a risistemare l'area con ulteriori 100mila euro di spesa. Intanto una traccia dello storico edificio resterà ai posteri. Saranno le colonne del porticato principale che, nelle intenzioni del Comune, verranno depositate nel magazzino comunale come venne fatto per il pronao della basilica. Poi si passerà al rifacimento della pavimentazione e alla messa in opera dei punti luce nella zona da far rinascere a nuova vita visto che ora viene frequentata in larga parte da tossici, zingari e prostitute. L'abbattimento arriva con oltre un anno di ritardo rispetto alle promesse dell'amministrazione. Doveva essere eseguito alla fine del 2007, poi entro la metà del 2008. Inserito nei piani triennali e fatto slittare, nel giro di qualche settimana l'obiettivo sarà raggiunto. Sulla sorte di Casa Rastelli ha pesato anche l'esistenza di un piano particolareggiato datato 1993 nel quale la previsione per l'edificio, al contrario del precedente piano di recupero, non era quella dell'abbattimento. Poi lo strumento urbanistico riferito all'area dietro piazza del Popolo non venne attuato arrivando alla decadenza nel 2003. Duplice l'interpretazione da dare al parere della Soprintendenza di Firenze che dichiarò l'assenza di interesse storico-artistico per il fabbricato, anche se nel parere inviato al Comune venne sottolineato di «ritenere comunque opportuno segnalare il valore dell'immobile, quale elemento architettonico di particolare pregio In quanto significativa testimonianza edilizia di cui gli strumenti urbanistici dovrebbero prevedere la conservazione. Si ritiene opportuno che siano promosse, da parte di codesta amministrazione, adeguate forme di tutela del bene e del suo contesto». A giorni arriveranno le ruspe. Pietro Barghigiani
MONTECATINI. Casa Rastelli giù a fine mese
La ditta "Grassi Moreno Srl" di Prato ha vinto la gara per l'abbattimento dell'edificio di Casa Rastelli, un immobile fatiscente e diventato un ricettacolo di rifiuti a cielo aperto in pieno centro. L'impresa si è aggiudicata la gara con un ribasso del 13% su una base d'asta fissata a 50mila euro. L'abbattimento è previsto entro la fine del mese e serviranno almeno due settimane per demolire l'immobile. Durante i giorni di lavoro, l'accesso alla piazzetta sarà regolamentato per la sicurezza dei passanti.
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