Il programma della nuova istituzione guidata da Eugenio Riccomini MANTENERE lingresso gratuito alle collezioni permanenti dei musei, e anzi consolidarlo; ripristinare lapertura pomeridiana (sempreché sia compatibile con il bilancio e risponda a reali aspettative di visitatori); sperimentare linsegnamento della storia dellarte e la pratica del disegno; incrementare la collaborazione con la Pinacoteca, i musei universitari, ecclesiastici e aziendali, il Meb e anche il Museo della Città della Fondazione Carisbo; dar seguito alla serie delle grandi mostre darte antica bolognese ed emiliana: sono alcune delle linee di indirizzo alle quali aderirà la neonata Istituzione Musei Civici, dettate ieri dalla giunta di Palazzo dAccursio e ora allesame del Consiglio Comunale, chiamato ad approvarle. La novità più significativa riguarda linsegnamento e la pratica del disegno, tema particolarmente caro al presidente dellIstituzione Eugenio Riccomini: i musei civici (Archeologico, Medievale, Collezioni dArte, Davia Bargellini, Patrimonio Industriale, Museo della Musica) promuoveranno, in via sperimentale, corsi di disegno per ragazzi e adulti, così da creare le condizioni di un concreto avvicinamento del pubblico alle raccolte darte, di storia e di scienza cittadine. «Ognuno di noi ama ciò che conosce», spiega Riccomini, «e io vorrei che ogni italiano, visto che come cittadino è responsabile di una buona metà del patrimonio artistico mondiale, fosse in grado di distinguere tra Giotto e Simone Martini». Il documento che la giunta propone al Consiglio afferma che «i musei civici promuovono attivamente la costituzione di un sistema cittadino di educazione permanente, rilanciando ed estendendo oltre la scuola la funzione delle aule didattiche, nonché confrontandosi con le nuove sfide sociali». «Insegniamo ai bambini a guardare le opere darte - aggiunge Riccomini -: a Bologna lo si fa da molti anni, ma io vorrei che un bambino delle scuole elementari fosse messo di fronte ai disegni di Raffaello e gli fosse chiesto di copiarlo. Con gli stessi mezzi di Raffaello. Farà fatica, ma è la stessa fatica che ha fatto per imparare a scrivere». La giunta ha anche dato mandato al Settore Cultura, al cui direttore Mauro Felicori fa capo la fase di transizione delle due Istituzioni dei Musei e delle Biblioteche, il compito di rinnovare la convenzione con Auser, e delegare ai rispettivi direttori di Quartiere (per le biblioteche di quartiere) e distituto (per i musei e le biblioteche centrali) la gestione amministrativa e contabile. Di entrambe le istituzioni infatti, il sindaco ha nominato consiglio damministrazione e presidente (Giuseppina Muzzarelli è presidente dellIstituzione Biblioteche), ma non i direttori: che saranno scelti con un concorso.
BOLOGNA - "Scuola e pratica del disegno in tutti i nostri musei civici"
La giunta di Palazzo dAccursio ha approvato le linee di indirizzo per la neonata Istituzione Musei Civici, guidata da Eugenio Riccomini. Il programma prevede l'apertura gratuita alle collezioni permanenti dei musei, la ripristinazione della pomeridiana apertura, la sperimentazione dell'insegnamento della storia dell'arte e della pratica del disegno, e l'incremento della collaborazione con altri enti culturali. I musei civici promuoveranno corsi di disegno per ragazzi e adulti, per avvicinare il pubblico alle raccolte d'arte e di storia cittadine. Il presidente dell'Istituzione Riccomini vuole che ogni italiano sia in grado di distinguere tra artisti famosi come Giotto e Simone Martini.
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