IGLESIAS. Guerra aperta al piano paesaggistico regionale e impegno a modificarlo «per far ripartire l'edilizia pur senza dare il via alla cementificazione delle coste». I candidati del Popolo della libertà nella provincia di Carbonia Iglesias insistono sugli effetti negativi della legge sull'economia isola, e la indicano come il principale fronte su cui intervenire, ma accanto a questo ricordano anche che oggi l'emergenza da affrontare sono i posti di lavoro a rischio del polo industriale di Portovesme e la riforma della sanità «che nel Sulcis sta peggio che altrove». I volti del Pdl arrivano dalle diverse anime del partito e dai diversi centri della provincia, sono due donne e tre uomini in qualche caso con lunghe esperienze amministrative alle spalle. Il grande nemico del centrodestra, dunque, continua a rimanere il Piano paesaggistico regionale, ed è proprio la sua revisione l'obbiettivo del Popolo della libertà. «E' una legge sbagliata che ha bloccato l'unico settore che ancora trainava l'edilizia - dice Claudia Lombardo, coordinatrice regionale del partito e candidata capolista per il Sulcis Iglesiente -. Noi vogliamo rimuovere questo ostacolo ma non per questo permettere la cementificazione selvaggia dell'isola: ci saranno i vincoli, ma l'uomo deve essere protagonista dell'ambiente». Sblocco dell'edilizia, sviluppo turistico e rilancio della filiera agroalimentare completano il quadro e sono anche gli argomenti da cui parte Giorgio Locci, altro candidato, spiegando che «nel territorio il turismo si legherà anche alla cultura, e il rilancio dell'edilizia partirà dai centri urbani già esistenti». Ma il candidato, medico, parla anche di sanità. «Nel Sulcis abbiamo molte criticità - spiega - a cominciare dalla lunghezza delle liste d'attesa che a Cagliari non superano i due mesi e qui arrivano anche a sei. Questo è uno degli aspetti su cui intervenire nella sanità, assieme al riordino più generale del sistema che faccia aumentare gli utenti anche per le visite specialistiche. Un dato su tutti: il servizio di odontoiatria nelle Asl sarde sfiora appena il sei per cento». È medico anche Patrizia Congiu, candidata che arriva dal fronte dei Repubblicani - unica donna nella direzione nazionale del partito -: «I politici hanno il dovere di pretendere il rispetto e la tutela dei diritti per i cittadini - dice la Congiu - diritto al lavoro, alla salute, al sostegno sociale. La politica è stata più distruttiva che propositiva nel Sulcis e non ha saputo ascoltare i bisogni delle persone». Congiu, insiste sulla difficoltà che vivono molte famiglie, divise per la mancanza di lavoro, e sull'esodo dei sardi alla ricerca di un lavoro, «questo non vuol dire che uscire dall'isola sia sempre un fatto negativo - conclude - ma che deve essere una scelta, non un bisogno».
SARDEGNA CARBONIA-IGLESIAS - No al Ppr ma senza il cemento selvaggio
Il Popolo della libertà nella provincia di Carbonia Iglesias ha lanciato un attacco frontale al Piano paesaggistico regionale, considerato un ostacolo all'edilizia e al sviluppo dell'isola. I candidati del partito, tra cui Claudia Lombardo e Giorgio Locci, hanno promesso di modificare la legge per favorire la costruzione e il turismo, ma senza permettere la cementificazione delle coste. Allo stesso tempo, hanno anche parlato della necessità di intervenire nella sanità, in particolare nel Sulcis, dove le liste d'attesa per le visite specialistiche sono lunghe e il servizio di odontoiatria nelle Asl è in crisi.
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