OLBIA. Due modi diversi di intendere le cose, due concezioni del mondo opposte: paesaggio non come luogo da consumare ma come patrimonio storico e culturale. Differenze ben delineate dall'assessore regionale alla pubblica istruzione uscente Maria Antonietta Mongiu che, ieri sera, nella sede del Pd, ha incontrato il mondo della scuola. Un appassionato intervento, il suo, nel quale ha ricordato le azioni intraprese dalla Regione per rilanciare la formazione. Azioni che seguono un unico filo conduttore dove natura e cultura sono strettamente intrecciati. «La nostra idea è quella di un'isola colta che attraverso il Ppr e il piano triennale dei beni culturali e archeologici riconosce un valore storico al suo paesaggio - ha detto -: sulla storia, noi fondiamo il nostro futuro e il nostro sviluppo. Fortemente radicati nelle tradizioni ma proiettati in una visione internazionale». Reduce dall'incontro con docenti e dirigenti scolastici all'hotel Miralonga della Maddalena, l'ex assessore ha replicato a Olbia in un incontro organizzato dal Pd provinciale. «Il nostro sforzo è far crescere la cultura in un'isola che soffre di un grave deficit culturale, interventi che mirano al rilancio dell'università, della formazione, dell'istruzione perchè c'è bisogno di competenze. Oggi, grazie alla Regione, oltre 3 mila giovani laureati sardi sono all'estero con le borse di studio MasterBack». Ma questo non è l'unico dato a riempire di orgoglio l'ex assessore. Che ricorda anche i 1.800 assegni che dalla prossima settimana verranno rilasciati agli studenti meritevoli, i 2.500 euro annui di contributo per gli affitti erogati agli universitari fuori sede, il progetto "Sardegna speaks english" attuato in collaborazione con le scuole, che ha consentito a uomini e donne di ogni età di acquisire nuove competenze. Un forte sostegno all'istruzione, dunque, «che vogliamo portare avanti», ha ribadito la Mongiu. Sottolineando la forte attenzione in termini di risorse economiche che la Regione ha dimostrato nei confronti della Gallura. Parole che hanno anche esaltato la campagna elettorale di Soru «che ha visitato finora 110 comuni», senza risparmiare nel contempo cordiali stilettate al candidato presidente del centrodestra. «Non si può guidare una regione senza avere una minima conoscenza storica dell'isola». -