Il caso Negata la sala del teatro: così, per incontrare i cittadini del feudo pistelliano, Renzi ha scelto un ristorante Da qualche settimana gli attacchi di Matteo Renzi alla gestione dell'urbanistica nell'ultimo quindicennio si sono intensificati. «Basta con la politica di Gianni Biagi, Enrico Bougleux e Alberto Formigli, vogliamo dircelo o no che in questi anni qualche problemino l'abbiamo avuto? », è una frase che va ripetendo spesso. Cui segue il corollario: «Non a caso, sono tutte persone che oggi non stanno con me, ma con Lapo Pistelli». Ieri ha rincarato la dose invadendo il feudo pistelliano del Galluzzo, dove vivono o hanno vissuto alcuni luogotenenti del deputato democrat: Biagi, Formigli e Nicola Perini, che peraltro è cognato di Pistelli. E il presidente del quartiere 3 è Andrea Ceccarelli, pistelliano come gli altri. Invitato dal comitato del Galluzzo, Renzi ha piantato l'accampamento alla pizzeria Il Canneto, in piazza Acciaiuoli, per un incontro dal titolo immaginifico «La nostra città funzionale alla vita quotidiana e le prospettive strutturali e urbanistiche che avranno le prossime generazioni ». Il primo tentativo di fissare un posto per il ritrovo, non era andato a buon fine. In un articolo pubblicato su Repubblica, Renzi, indispettito, ha denunciato che gli era «venuta a mancare la sala di punto in bianco» (la sala doveva essere quella al teatro Everest). Ne è seguita qualche polemica, con i gestori del teatro che hanno accusato Renzi di aver detto il «falso», coinvolgendo pure un sacerdote. Secondo uno degli organizzatori della serata il prete avrebbe detto no, ma chi dirige il teatro il giorno dopo ha spiegato che «non si occupa in alcun modo della gestione diretta del teatro». Il comitato del Galluzzo è molto agguerrito. Qualche giorno fa il presidente, Maurizio Toma, insieme ad altri comitati e a Italia Nostra, ha presentato esposti per chiedere il sequestro dei cantieri della zona. Giornata ambientalista, quella del presidente della provincia ieri, che all'Athenaeum ha parlato di «Cittadini, famiglie e imprese protagonisti per il futuro sostenibile di Firenze». C'era anche il ministro ombra dell'ambiente Ermete Realacci. «Nelle sfide ambientali conta molto il piccolo e il grande. Contano molto la partecipazione dei cittadini ma anche i progetti, la prospettiva, la direzione che si vuole imboccare». Un concetto ribadito da Renzi all'Arcat, quando ha detto che l'attuale piano strutturale di Firenze «è molliccio e senza prospettiva». Epperò la strategia renziana non prevede soltanto l'antipistellismo urbanistico, ma anche un riavvicinamento a sinistra. Con il passare dei giorni sono aumentate le dichiarazioni e le iniziative che buttano l'occhio all'area progressista. Domenica, per dire, Renzi ha partecipato alla festa multiculturale «Firenze è più bella a colori», ascoltando le proposte dei migranti sui temi della casa e dei permessi di soggiorno. Cantieri e migranti per recuperare il voto in casa Pistelli. David Allegranti Matteo Renzi Lapo Pistelli
FIRENZE - E la battaglia (urbanistica) del Galluzzo si fa in pizzeria
Ieri, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha incontrato i cittadini del Galluzzo, un quartiere di Firenze, per discutere dell'urbanistica e delle prospettive strutturali e urbanistiche per le prossime generazioni. L'incontro era stato organizzato dal comitato del Galluzzo e si è svolto alla pizzeria Il Canneto. Renzi aveva richiesto la sala del teatro Everest, ma gli era stata negata e ha denunciato che gli era venuta a mancare la sala di punto in bianco. Ciò ha causato una polemica con i gestori del teatro.
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