Nuovo Teatro La delibera approvata a maggioranza. Voto contrario del centrodestra e dei comunisti Alla fine il consiglio comunale dice sì all'acquisto dell'area dove sorgerà il Parco della musica. Dopo una settimana di rinvio, tre ore di resistenza ieri in aula, l'atto che garantisce l'impegno del Comune per il nuovo teatro, indipendentemente dall'aumento di volumetrie a Campo di Marte, è stato approvato. Senza i voti del centrodestra (ad eccezione del capogruppo Riccardo Sarra che non ha partecipato). E dire che a mettere la prima pietra c'era proprio il ministro Matteoli. Nessuno immaginava una simile opposizione. Il Pdl ha presentato ben sedici emendamenti alla delibera; la maggior parte contestava la mancanza di perizie specifiche sul valore degli immobili in oggetto. Uno è arrivato da Rifondazione Comunista, PdCi e De Zordo. «Il centrodestra sta facendo ostruzionismo per non approvare la delibera per il nuovo teatro del Maggio», ha detto il sindaco Domenici, che ha telefonato anche al leader nazionale di Forza Italia Denis Verdini, e ai ministri Bondi e Matteoli. «Impediscono di portare a termine un'operazione che il Comune ha concordato con il governo». Già nel pomeriggio, durante il consiglio comunale, il sindaco aveva parlato di un «sistematico sabotaggio eversivo del centrodestra, segno di una chiara regressione antropologica ». «I lavori dovevano concludere alle 18 per permettere di partecipare al presidio in difesa della Costituzione e del presidente Napolitano dagli attacchi di Berlusconi - aggiunge il capogruppo del Pd Rosa Maria Di Giorgi - e qualcuno ha vergognosamente cercato di sfruttare questo per bloccare l'atto del Parco». Il capogruppo di Forza Italia, Bianca Maria Giocoli, spiega: «Non abbiamo votato contro la realizzazione del Parco ma contro la delibera di acquisto dell'area e la gestione dei rapporti con Ferrovie Spa. Siamo fieri che a mettere la prima pietra sia stato Matteoli e che il ministro dei Beni culturali sia Bondi: non vuol dire che il fine giustifica i mezzi». A esprimere i dubbi è l'onorevole Gabriele Toccafondi: «Perché ancora non state fatte le perizie sui terreni della ex stazione Leopolda dove nascerà il teatro? Perché non sono state fatte sul vecchio teatro prima di aprire la vendita? E ancora, la cessione gratuita del terreno è condizionata dalla partita di quattro aree di proprietà delle Ferrovie per cui chiedono il cambio di destinazione d'uso: una vera e propria operazione immobiliare». Votano contrari anche Ornella De Zordo (Unaltracittà) e i comunisti italiani (Rifondazione era assente: «Non facciamo ostruzionismo, ma non vogliamo ipotecare il futuro della città », afferma Anna Nocentini). Soddisfatto il vicesindaco Giuseppe Matulli: «Si mantiene l'impegno a garantire la disponibilità dell'area indipendentemente dal disegno di utilizzo degli spazi in città che sarà oggetto del piano strutturale in discussione ». Plauso anche dal resto della maggioranza che ha voluto il «congelamento » della decisione su Campo di Marte: «Il Parco sarà un'opera importante realizzata senza nuove colate di cemento », afferma la Sinistra. «Ora riqualifichiamo come città-giardino Campo di Marte», conclude Giovanni Varrasi (Verdi). Federica Sanna
FIRENZE -il Comune acquista la terra per il Maggio
Il consiglio comunale ha approvato la delibera per l'acquisto dell'area dove sorgerà il Parco della musica, con una maggioranza di voti. Il centrodestra e i comunisti hanno votato contro, mentre il Pd ha espresso dubbi sulla mancanza di perizie specifiche sul valore degli immobili in oggetto. Il sindaco ha accusato il centrodestra di ostruzionismo eversivo, mentre il capogruppo del Pd ha spiegato che non si è votato contro la realizzazione del Parco, ma contro la delibera di acquisto dell'area.
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