Il progetto Attività comunali e giudiziari, negozi ed un museo saranno realizzati nellex carcere Nuove , dove proprio in questi giorni si stanno girando alcune scene del film con Riccardo Scamarcio ispirato alla storia degli ex terroristi Sergio Segio e Susanna Ronconi. La variante parziale al piano regolatore generale è stata approvata ieri con 30 voti favorevoli e 4 astensioni, dal Consiglio comunale. Lintervento prevede leliminazione dei bassi fabbricati sorti negli anni recenti, la realizzazione di un percorso museale e la creazione di uffici del Comune e giudiziari, sparsi per la città, in aggiunta a quelli del vicino palazzo di Giustizia "Bruno Caccia". In più ci sarà la possibilità di aprire attività commerciale lungo il muro perimetrale di via Borsellino e di corso Vittorio Emanuele. La decisione di ieri della Sala Rossa è la conseguenza di una scelta di un anno fa quando il Consiglio comunale approvò lacquisto del vecchio carcere (cambiando la destinazione duso) per un valore attorno ai 21 milioni di euro. In permuta, il Comune ha ceduto allo Stato tre edifici il cui valore complessivo equivale alla cifra per lacquisto. Si tratta di un centinaio di alloggi e box situati nellex Villaggio olimpico di Spina 3, dellattuale sede dei Giudici di Pace di viale dei Mughetti e della sede del commissariato di Polizia «Borgo Po». La parte del vecchio carcere già destinata ad attività museali è rimasta di proprietà dello Stato, ma concessa a condizioni di favore al Comune di Torino per continuare il proprio compito di memoria storica di quella struttura. In questi anni di complesse trattative tra il Comune e il Demanio per risolvere la questione del riutilizzo della ex struttura carceraria non sono mancate iniziative per la riqualificazione dellarea. È stato ad esempio recuperato il "Giardino del Silenzio", fortemente voluto da padre Ruggero Cipolla, per sessantanni cappellano del penitenziario. Era uno spazio verde realizzato prima della seconda guerra mondiale, dai tecnici della città su richiesta dellenergico frate, per offrire ai carcerati, soprattutto quelli condannati a lunghe pene detentive, uno spazio di riflessione. E dopo 15 anni di abbandono in occasione delle iniziative del 2008 per Torino capitale mondiale del design, lo spazio è stato recuperato. (p.v.)
TORINO - Supermarket "Le Nuove" Negozi nei bassi fabbricati di recente costruzione. Previsto anche un museo
Il Consiglio comunale di Torino ha approvato una variante parziale al piano regolatore generale per il progetto Attività comunali e giudiziari, negozi ed un museo nel carcere Nuove. La decisione è stata presa con 30 voti favorevoli e 4 astensioni. Il progetto prevede l'eliminazione dei bassi fabbricati, la realizzazione di un percorso museale e la creazione di uffici del Comune e giudiziari. Inoltre, ci sarà la possibilità di aprire attività commerciale lungo il muro perimetrale di via Borsellino e di corso Vittorio Emanuele.
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