Lassessore Viano disegna il futuro dellarea. Previsto un parcheggio ai Giardini Reali. La Compagnia San Paolo trasloca nel teatro Scribe Il Comune pronto a allearsi con limmobiliare Pirelli. Chiude il tribunale militare Tra gli obiettivi fornire al Regio una cornice di accoglienza degna di un grande teatro Trattative in corso per ampliare il Museo del cinema nel palazzo della Radio di via Verdi Alberghi, locali commerciali e tante case private con una posizione invidiabile nel cuore della città in un quartiere dallimpianto seicentesco abbandonato ormai da decenni: prende finalmente forma il progetto di recupero dellintero complesso della Cavallerizza reale ora che il Comune ne ha finalmente ottenuto la proprietà dal demanio con la spesa di 36 milioni di euro. E la piccola Montparnasse torinese, questo un modello al quale potrebbe ispirarsi, trascinerà dietro di sé anche una rivisitazione di tutta questa area della città, fino a Palazzo Nuovo dove sono già partiti i lavori per il raddoppio. Limportante novità è che al progetto della Cavallerizza, di cui si era sempre parlato come di un quartiere dintrattenimento, si aggiunge una vastissima operazione immobiliare che prevede di riqualificare e vendere tutta la manica che va da piazza Mollino a via Rossini. Gli immobili ottenuti sarebbero rivolti a un target medio-alto, per il tipo di struttura che dovrà ospitarli, che si presta più che altro a case di lusso e per la posizione, a un passo da via Po e per un tratto affacciata addirittura sulla parte alta dei Giardini Reali che al momento sono chiusi al pubblico per il restauro in vista del 2011. Anche la Pirelli Real Estate, "socia" del Comune allinterno del fondo immobiliare pubblico-privato di cui si serve la Città per questo genere di interventi, ha valutato positivamente lintera operazione e si è detta disponibile a investire nel progetto. Del resto della Cavallerizza, oltre al maneggio in uso allUniversità, si faranno alberghi, negozi e strutture ricettive di vario genere con lobiettivo di fornire al Regio una cornice di accoglienza degna dei grandi teatri italiani. Infine, allangolo tra corso San Maurizio e via Rossini, di fronte allauditorium, sarà scavato un grande parcheggio sotterraneo. Si tratta di un rifacimento generale del look in programma ormai da tempo ma che sembra essersi sbloccato solamente ora che il Comune è riuscito a ottenere la proprietà di tutta larea da parte del demanio. Si dovrà attendere ancora che i militari liberino la zona che ospitava il tribunale e alcune altri locali amministrativi. Secondo gli accordi firmati il "trasloco" dovrebbe concludersi entro un anno e mezzo e solo in quel momento potranno partire a tutti gli effetti i lavori. Larea che invece ospita il commissariato di via Verdi, e che è già di proprietà del Comune, conserva per ora la Polizia come "inquilina" ma lassessore Mario Viano spiega che sono in corso "caute trattative" per liberarla in un futuro non lontano permettendo così il completamento dellopera di riqualificazione dellintero isolato nonché del quartiere fin giù al museo del Cinema e oltre. La città sta cercando di fatto una sistemazione alternativa e altrettanto degna da proporre in cambio dellattuale commissariato. Superata via Rossini, cè unaltra piccola parte di città, preziosissima, che aspetta un progetto di riqualificazione: è larea Scribe, alla quale guarda con interesse Angelo Benessia in persona - secondo lassessore Mario Viano - sia come investimento per la Compagnia di San Paolo che come area destinata a ospitare la nuova sede. La piccola porzione che ospitava il teatro Scribe, bombardato durante la guerra, e che ora rappresenta un piccolo vuoto urbano, è proprio di fronte alla sede della Rai. E accanto al Palazzo della Radio per il quale da tempo sono in corso trattative con il Comune per lacquisto e per lubicazione di nuove aree espositive. Lultima ipotesi, se il Museo del Cinema sarà ampliato in futuro, è che le più recenti sale siano ospitate proprio in quel palazzo. Ma la Rai pone da sempre come condizione che non si snaturi lidentità storica di quelledificio, tremila metri quadri di studi di registrazione e strutture di servizio dedicati alla produzione radiofonica.