Il Comune di Livorno chiederà alla Regione Toscana lo stato di calamità e l'accesso al fondo regionale per il rimborso dei danni subiti dal maltempo venerdì scorso; inoltre il sindaco Alessandro Cosimi ha annunciato con geologi ed altri esperti che mercoledì prossimo sarà effettuato un sopralluogo sulla collina di Montenero dove si temono danni da infiltrazioni d'acqua. In pericolo c'è anche il famoso Santuario, dove domenica - a scopo precauzionale - sono stati evacuati i fedeli che si trovavano nella cappella dei ceri votivi. In generale, sul maltempo di venerdì, la giunta comunale di Livorno ha parlato di autentica «bomba d'acqua che ha provocato uno stato permanente di allarme e causato ingenti danni di vario livello su immobili e infrastrutture di proprietà comunale, su edifici ad uso di civile abitazione e destinati ad attività commerciali, artigianali, industriali compresi gli impianti e i beni mobili (arredi, strumentazioni, attrezzi)». Il sindaco Alessandro Cosimi ha ringraziato, con una lettera aperta, i volontari che si sono prodigati durante l'emergenza. Inoltre, dal Comune è stato ricordato che cittadini e imprese, che vorranno richiedere i contributi, hanno tempo fino al 9 marzo per presentare la documentazione dei danni subiti. Sulle conseguenze del maltempo la consigliera comunale Marcella Amadio (An-Pdl) ha affermato che «la frana a Montenero dimostra quanti scempi abbia creato il continuum urbanistico che ha devastato il territorio. Ora si blocchino subito nuove edificazioni per scongiurare altri rischi e la Regione stanzi fondi per mettere in sicurezza il colle». Problemi anche nella provincia. Domani gli assessori alla difesa del suolo della Regione e della Provincia, Marco Betti e Anna Marrocco, si recheranno a Collesalvetti (Livorno) per effettuare un sopralluogo insieme al sindaco Nicola Nista nelle zone colpite dal nubifragio dei giorni scorsi.