Con l'adozione del consiglio il contestato progetto inizia il suo iter CASALGUIDI. Il consiglio comunale nella seduta di venerdì ha approvato la delibera di adozione del piano particolareggiato per la realizzazione del "Parco delle Rocchine". Si è concluso dunque con un esito positivo (il provvedimento è stata approvato con i voti della maggioranza e l'astensione della minoranza) un lungo percorso avviato circa otto anni fa. Con l'adozione è stato compiuto un primo, significativo passo in direzione della realizzazione di una struttura turistico-ricettiva sul Montalbano, in località appunto "Le Rocchine", in una zona del comune di Serravalle situata al confine con i comuni di Monsummano e Larciano. Il progetto prevede la realizzazione di circa 80 appartamenti con 372 posti letto, un centro didattico naturalistico, un parco bosco e un parco attrezzato liberamente aperti al pubblico. «La struttura - spiega il sindaco Renzo Mochi - costituirà una risorsa importante per l'economia locale e per il turismo non solo del comune di Serravalle. La sua realizzazione porterà benefici a tutti i comuni del Montalbano e vantaggi importanti anche per la nostra provincia e la nostra regione». Così come prevedono le procedure dell'art.69 della legge 1 del 2005 "Norme per il governo del territorio" e dell'art. 36 del Piano d'indirizzo territoriale (Pit), il provvedimento sarà adesso trasmesso alla Regione e pubblicato sul Bollettino ufficiale (Burt). Entro sessanta giorni dal ricevimento la Regione provvederà ad indire apposite conferenze di servizi con la partecipazione degli altri enti territoriali, nonché dei competenti uffici del ministero, allo scopo di verificare l'adeguatezza del piano alle finalità di tutela paesaggistica. I cittadini avranno invece dalla loro la possibilità di produrre osservazioni, suggerimenti o proposte entro 45 giorni dalla pubblicazione del documento sul Burt. «E' nostra intenzione - conclude il sindaco Mochi - dar vita ad una fase d'informazione e di massima trasparenza sul provvedimento adottato, favorendo, al di là di quanto previsto dalle procedure, un confronto pubblico anche con il soggetto gestore e i diversi soggetti interessati».