Una ristrutturazione attesa da venticinque anni che servirà a rendere accessibile il museo dedicato al Genio Restauro a Anchiano. Quasi pronto il progetto per la casa natale E' in dirittura d'arrivo il progetto per la ristrutturazione della casa natale di Leonardo Da Vinci ad Anchiano. A distanza di quasi 25 anni dall'ultimo intervento, prenderà il via nei prossimi mesi un'operazione epocale, paragonabile a quelle di restauro che videro l'inaugurazione del complesso nel 1952, l'anno del quinto centenario della nascita del Genio. Il progetto esecutivo verrà presentato a breve e precederà di poco il bando di gara per l'affidamento dei lavori. Intanto il comune ha inserito i primi 480 mila euro per far partire l'operazione nel bilancio di previsione 2009, cifra che si aggiunge ai 320 mila euro già concessi dalla Regione. Una casa "nuova". Uno degli obiettivi sarà proprio quello di rendere fruibili gli spazi dell'edificio situato di fronte alla casa dove la tradizione popolare vuole sia nato Leonardo. Dopo le opere di consolidamento strutturale, i primi interventi saranno sulle coperture, poi sarà la volta degli impianti. Aumenteranno gli spazi espositivi, con il recupero dei sottosuoli della casa natale e con la realizzazione di un centro culturale e di documentazione nella spaziosa struttura adesso inutilizzata. Saranno realizzati servizi igienici adeguati e saranno abbattute le barriere architettoniche, per rendere tutti i servizi accessibili ai portatori di handicap. Previsto un rifacimento, sulla base di una nuova idea progettuale, dell'aia antistante la casa e di tutta la zona della meridiana, adesso in evidente stato di degrado e poco armonizzata con l'intorno. Nuovi anche i sentieri d'accesso alla sezione espositiva. Un restauro semplice. «L'obiettivo è valorizzare discretamente - ha detto la progettista incaricata, la professoressa Daniela Lamberini della facoltà di architettura dell'Università di Firenze - la vocazione museale e le potenzialità didattiche ed evocative di un luogo ricco di naturale bellezza, intervenendo sia sulla casa natale sia sul complesso paesaggistico. Per questo l'intervento sarà improntato al massimo rispetto e alla massima cautela, configurandosi come un vero e proprio "restauro di un restauro"». La casa dunque resterà museo di se stessa. Garibaldi, Uzielli e il Genio. «Si tratta del restauro - ha puntualizzato Lamberini - di un luogo reso vero e reale dai toccanti commenti che si leggono sul libro delle firme posto accanto al camino della stanza d'ingresso, frasi brevi e perlopiù ingenue scritte in tutte le lingue e lasciate come segno tangibile del proprio passaggio dai visitatori che vengono qui a respirare la storia e a ispirarsi al genius loci». Proprio come faceva Giuseppe Garibaldi, venuto qui ospite del Conte Masetti alla villa del Ferrale, quando la casa era ancora abitata dai contadini della vicina fattoria. Sembra che l'eroe dei due mondi, tutte le mattine, dopo una tonificante doccia fredda, attraversando i campi fosse solito salire alla colonica di Anchiano per cercare, come lui stesso diceva e come narra Gustavo Uzielli, "di acquistare qualcosa del genio del grand'uomo". E in tante migliaia continuano ogni anno a salire fin lassù a rendere omaggio al Genio, forse nella malcelata speranza di "acquistare qualcosa", come fecero Garibaldi e l'Uzielli quasi un secolo e mezzo fa. Paolo Santini