A pochi giorni dal protocollo d'intesa che sigla il gemellaggio culturale tra l'Hermitage di San Pietroburgo e il Museo della Reggia di Caserta, il ministro per i Beni e le attività culturali Sandro Bondi rilancia, proponendo al ministro della Cultura spagnolo Cesar Antonio Molina la mostra «Luigi Vanvitelli e le arti alla Corte dei Borbone», tra le attività atte a incrementare la cooperazione culturale già esistente tra l'Italia e la Spagna. La notizia è stata data a margine dell'incontro bilaterale che, sabato a Napoli, ha caratterizzato l'inaugurazione del Teatro San Carlo, fresco di restauro. In particolare i due ministri hanno concordato di sviluppare la collaborazione nel settore della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale italiano e spagnolo, con riferimento ai musei e alle mostre, agli archivi e alle biblioteche. Al riguardo, quindi, sono stati evocati alcuni progetti espositivi tra cui la mostra sul Vanvitelli che si terrà nel periodo aprile-luglio prossimo alla Reggia di Caserta. E la mostra antologica si carica così di valore aggiunto, visto che già siglava la sinergia tra tutti i musei campani. Ciò a seguito dell'incontro che nei giorni scorsi aveva visto allo stesso tavolo di lavoro i referenti della Regione Campania, il soprintendente Enrico Guglielmo, responsabile dei Beni Culturali di Caserta e Benevento, e il soprintendente Nicola Spinosa del Polo museale di Napoli. Dopo la Russia arriva la Spagna alla corte casertana del re Borbone. A pochi giorni dal protocollo d'intesa che sigla il gemellaggio culturale tra l'Hermitage di San Pietroburgo e il Museo della Reggia di Caserta, il ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi rilancia, proponendo al ministro della Cultura spagnolo Cesar Antonio Molina la mostra «Luigi Vanvitelli e le arti alla Corte dei Borboni», tra le attività atte ad incrementare la cooperazione culturale già esistente tra l'Italia e la Spagna. La notizia è stata data a valle dell'incontro bilaterale che, sabato scorso a Napoli, ha caratterizzato l'inaugurazione del Teatro San Carlo fresco di restauro. In particolare i due ministri hanno concordato di sviluppare la collaborazione nel settore della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale italiano e spagnolo, con riferimento ai musei e alle mostre, agli archivi e alle biblioteche. Al riguardo, quindi, sono stati evocati alcuni progetti espositivi tra cui la mostra sul Vanvitelli che si terrà nel periodo aprile-luglio prossimo alla Reggia di Caserta. E la mostra antologica si carica così di valore aggiunto, visto che già siglava la sinergia tra tutti i musei campani. Ciò a valle dell'incontro che nei giorni scorsi aveva visto allo stesso tavolo di lavoro i referenti della Regione Campania per il settore Cultura, il soprintendente Enrico Guglielmo, responsabile dei Beni Culturali di Caserta e Benevento, e il soprintendente Nicola Spinosa del Polo Museale di Napoli, allo scopo d'identificare in un unico ente tutte le realtà museali del territorio, sotto l'egida della Regione. E sarà proprio questa ultima a finanziare la mostra sul Vanvitelli che, la prossima primavera, farà convergere a Caserta opere provenienti dall'intera regione. Un valore aggiunto che differenzia l'evento dalle precedenti mostre dedicate al Vanvitelli Borbonico, come l'ultima dal titolo «Vanvitelli e la sua cerchia» del 2001 e ancor prima nel '93 dal titolo «L'esercizio del disegno di Vanvitelli», che vedevano come unico soggetto proponente e finanziatore la Soprintendenza di Casertana per conto del Ministero dei Beni Culturali. La mostra vanvitelliana del 2009, che quindi inaugurerà alla Reggia di Caserta la sinergia culturale targata Campania, non poteva mancare all'elenco di eventi messi sul tavolo dal ministro Bondi in visita a Napoli. E, al fine di tutelare e far meglio conoscere una parte importante del patrimonio artistico-monumentale di Napoli legata alla Spagna, oltre che favorire lo sviluppo del turismo nella città partenopea, il ministro Bondi ha annunciato l'intenzione di lavorare, d'intesa con le autorità locali, all'elaborazione di un apposito progetto di legge sulla Napoli Spagnola, accogliendo una sollecitazione in tal senso del ministro Molina, che ha assicurato il pieno appoggio del suo Governo a tale iniziativa. Spenti i riflettori sull'intesa che avvia il calendario d'incontri sullo stato d'avanzamento dei lavori, Caserta s'interroga ora sulle potenzialità che dovrà dimostrare d'avere. In primis la sinergia tra le realtà locali, sia pubbliche che private, affinché l'intera provincia sia coinvolta nell'avvio di quell'indotto di cui la Reggia da sola non è mai riuscita ad essere volano. E poi la pubblicità da dare all'evento, considerato il margine di tempo che, da qui ad aprile, potrebbe essere sufficiente ad un buon battage promozionale. Occorrerebbe far esperienza dell'ultimo evento, quello che a Natale pagò, in termini di presenze, la tardiva pubblicità fatta soprattutto presso gli operatori turistici al calendario degli eventi e alla mostra degli Impressionisti. Se poi si riuscisse anche a calendarizzare la fine dei lavori su piazza Carlo III, restituendo alla Reggia i suoi ingressi principali e ai visitatori la possibilità di accedervi senza zigzagare tra ciarpame e materiali edili abbandonati, forse l'ennesima occasione di rilancio data alla città e alla provincia potrebbe non andare sprecata.
CAMPANIA - mostra Luigi Vanvitelli e le arti alla Corte dei Borbone
Il ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi ha proposto al ministro della Cultura spagnolo Cesar Antonio Molina la mostra "Luigi Vanvitelli e le arti alla Corte dei Borboni" alla Reggia di Caserta. La mostra è parte di un gemellaggio culturale tra l'Hermitage di San Pietroburgo e il Museo della Reggia di Caserta. I due ministri hanno concordato di sviluppare la collaborazione nel settore della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale italiano e spagnolo. La mostra si terrà nel periodo aprile-luglio prossimo alla Reggia di Caserta e sarà finanziata dalla Regione Campania. La mostra sarà parte di una sinergia culturale tra tutti i musei campani.
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