Ok allacquisto dellarea. Il sindaco: anche il governo è daccordo Nuovo teatro del Maggio alla Leopolda, dopo quattro ore di ostruzionismo da parte del centrodestra il consiglio comunale approva la delibera che impegna il Comune ad acquistare larea, oggi di proprietà delle Ferrovie. Così ora possono partire i lavori (sopra il rendering del progetto). Il voto arriva alle 20.30, dopo una seduta infinita di consiglio, in cui Gabriele Toccafondi (Forza Italia) presenta 16 emendamenti e 6 ordini del giorno per rallentare i lavori. Ritira gli ultimi 6 solo alle 20.15 dopo la notizia della morte di Eluana Englaro e alla fine latto passa con 25 voti favorevoli (Pd, Sinistra, Socialisti e Verdi) e 12 contrari (Comunisti Italiani, Prc, Unaltracittà da sinistra, Forza Italia, An e Udc per il centrodestra). Il centrodestra si oppone ad un atto voluto anche dal governo nazionale: «Mi chiedo cosa pensano il ministro per i Beni Culturali Sandro Bondi e per le Infrastrutture Altero Matteoli di questo centrodestra fiorentino sabotatore ed eversivo che sta regredendo politicamente ed antropologicamente», dice il sindaco Leonardo Domenici che nel frattempo telefona ai due ministri e al coordinatore nazionale di Forza Italia, Verdini. Ma cosa dice latto approvato? Recepisce il protocollo dintesa tra Comune e Ferrovie per il quale larea del nuovo Maggio finisce al Comune gratuitamente in cambio della possibilità, per Ferrovie, di costruire 130 mila metri quadri di nuove case lungo le aree ferroviarie della città. Se alle Ferrovie non saranno dati i permessi urbanistici il Comune acquisterà larea della Leopolda alienando palazzo Vivarelli Colonna, sede dellassessorato alla cultura. Insieme alla delibera è stato approvato un ordine del giorno di Pd, Sinistra e Verdi che chiede al sindaco di stoppare 45 mila nuovi metri quadri di case a Campo Marte previsti nellaccordo con le Ferrovie.