Leffige del dio Asclepio proveniva dal sito archeologico di Butrinto VIVE da otto anni in Italia, Igli Tare, ma è legatissimo alla sua Albania. E allora lex attaccante di Brescia, Bologna e Lazio, diventato responsabile dellarea tecnica del club biancoceleste, ha fatto un prezioso regalo al proprio Paese: ha acquistato per 20mila euro la statua di Asclepio, dio greco della medicina, rubata nel 1991 nel sito archeologico di Butrinto, nel sud dellAlbania. Lo scopo? Farla restituire allo Stato albanese. Lo ha rivelato lo stesso Tare: «Ho acquistato la statua, che risale al quarto secolo avanti Cristo, insieme a Lorik Cana (il 25enne centrocampista albanese capitano dellOlympique Marsiglia, ndr). Avevo sentito che lopera era in possesso di un collezionista a Roma: laveva comprata in unasta internazionale». Tramite il suo legale è riuscito a trovarla e adesso vuole portare a termine la missione restituendola al suo Paese. A fine stagione, il 35enne Tare diventerà direttore sportivo e quindi si occuperà a tempo pieno del mercato della Lazio. Ma questo colpo per lui vale più di un talento soffiato alla concorrenza. Non a caso, in Albania è diventato una specie di eroe: insieme a Cana, il dirigente biancoceleste - 67 presenze e 10 gol con la sua nazionale - sarà ricevuto a Tirana dal capo dello Stato al quale verrà consegnata la testa in marmo di Asclepio. Che così dopo 18 anni rientrerà in Albania per essere esposta accanto alle altre importanti scoperte dellarcheologo italiano Luigi Maria Ugolini. E questo grazie a Tare, lex centravanti - con i suoi 192 centimetri era una sorta di pivot dellarea di rigore - diventato prima dirigente e ora mecenate. (giulio cardone)
Tare compra la statua rubata per regalarla allAlbania
La statua del dio greco Asclepio, rubata nel 1991 nel sito archeologico di Butrinto in Albania, è stata acquistata dal dirigente della Lazio, Lex Tare, per 20mila euro. L'obiettivo di Tare è quello di restituire la statua allo Stato albanese. La statua, che risale al quarto secolo a.C., è stata acquistata insieme a Lorik Cana, centrocampista albanese, e tramite un legale è riuscito a trovarla. Tare, che diventerà direttore sportivo della Lazio a fine stagione, è diventato un eroe in Albania per aver portato a termine la missione di restituire la statua al suo Paese.
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