Al suo ammodernamento legata la vivibilità di tutta la frazione Uso più razionale dei posti barca e nuovi parcheggi Si è tenuta la prima assemblea pubblica di presentazione del progetto di riqualificazione del porto turistico di Talamone, alla presenza del sindaco, Altero Matteoli, e dei tecnici incaricati della valutazione e attuazione del progetto, da cui è emerso che ancora il tetto massimo dei posti barca non è stato fissato e soltanto tra un mese si avrà una delineazione più concreta della futura infrastruttura. A introdurre e moderare l'iniziativa è stata l'architetto Silvia Viviani, dirigente dell'ufficio urbanistica del Comune di Orbetello, la quale spiega la necessità della riqualificazione dell'esistente «Il porto di Talamone è una realtà fattuale e giuridica, l'intervento non è finalizzato all'ampliamento ma alla riqualificazione dell'esistente». Il tetto massimo dei posti barca, oggetto di un acceso dibattito tra l'opinione pubblica, non è stato ancora fissato «Attualmente nel porto dovrebbero essere ormeggiate 600 barche - prosegue Viviani - invece ne sono state censite circa 800. Il tetto massimo dei posti barca si ottiene dopo aver avuto i risultati incrociati delle indagini, ancora in corso». L'architetto parla del nuovo porto turistico come un insieme di relazioni «Il punto di partenza, comunque, è sempre l'integrità fisica del territorio - chiarisce - la ricognizione dei degradi e la loro riqualificazione sono necessarie per conservare tutto il golfo. Lo sviluppo del porto, infatti, riguarda l'intero golfo, comprende quindi anche Fonteblanda, e per questo è oggetto di una progettazione integrata. Bisogna certo tener conto di problematiche ineludibili, derivanti dal fatto che il paesaggio in esame è di grande pregio e, al momento, è più degradato che valorizzato». L'ingegner Aminti, incaricato dello studio della dinamica costiera e della problematica relativa al rischio idraulico, spiega che anche il "Fossino", cioè il canale di bonifica, subirà delle modifiche «La parte finale del canale sarà deviata fuori dell'area portuale, per aumentarne la pendenza e quindi la capacità di mantenere le piene, anche le più violente». Aminiti, in assenza dell'archeologo, ha illustrato anche la necessità di vigilare durante i lavori in quanto, intervenendo in quell'area, sono possibili ritrovamenti di grande interesse, come le tracce di un approdo antico. L'ingegner Ferrini, incaricato dello studio degli aspetti relativi alla mobilità, ha riconfermato il progetto già illustrato dall'Amministrazione per la viabilità della Giannella e in più, in conclusione, ha illustrato la nuova mobilità per Talamone «E' necessario - afferma - riqualificare l'accessibilità del centro storico, allontanando la sosta dalle mura e progettare delle soluzioni adeguate, rispetto alle aree disponibili, che siano funzionali alle presenze turistiche, senza però pregiudicare la vita dei residenti». Con il Corridioio Tirrenico, poi, saranno apportate modifiche anche alla strada extraurbana; l'Aurelia, infatti, diverrà strada parco e l'ingegner Ferrini prevede la realizzazione di un nuovo svincolo sull'Aurelia, in entrata e in uscita, che diventerà l'arteria di accesso principale a Talamone. Barbara Uloremi